PARROCCHIA S.MARIA DEGLI ANGELI," La vera ricchezza è in Cristo"

Omelia domenica 03 luglio 2016
XIV DOMENICA DEL Tempo Ordinario ANNO C 
In queste ultime domeniche abbiamo meditato sul nostro destino, sulla nostra vocazione cristiana che
consiste nel seguire Cristo. La sequela , la serietà del camino verso Cristo, sicuramente, comporta difficoltà ma, come dicevo domenica scorsa, non deve indurre al ” compromesso della fede”.
Oggi abbiamo ascoltato il brano del Vangelo in cui Gesù inizia, diremmo, a formare il primo gruppo dei missionari ad gentes. Apostoli significa missionari.
I suoi discepoli iniziano ad annunciare il Vangelo, come Giovanni il Battista chiamato anche il ”precursore”. I discepoli preparano l’arrivo di Gesù.
Gesù stesso li avverte delle difficoltà che incontreranno:”Ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi”.
Essere poveri, cioè spogliati di tutto, non portare sandali, mantelli ecc…” significa esporsi, non avere nessuna protezione umana. Eppure, chi crede in Cristo è libero, è un uomo povero, è l’uomo più forte.
La vera ricchezza è in Cristo.
Cosa annunciare?
In un libro che abbiamo meditato nel mese di maggio si riportava questo pensiero molto importante di Benedetto XVI:”Il problema di oggi, l’essenzialità dell’annuncio, è la mancanza di fede”.
Non per essere pessimisti, ma se abbiamo uno sguardo veramente critico, cioè, razionale e non pessimista o cinico, oggi è palese una mancanza di fede non solo in Cristo, ma di fede in Dio.
Prima di preparare l’omelia di oggi, facendo un giro su Internet, ho visto un breve filmato di un comico italiano famoso che riportava la scena di un gruppo di bambini che, prima della cena, recitavano la preghiera, ognuno nella propria lingua e relativa alla propria religione. Alla fine un bambino diceva di essere ateo e di non dover recitare nessuna preghiera. Il comico rispose:”Meno male”.
Annunciare che Dio esiste disturba e noi, per non disturbare, cosa facciamo? Annunciamo la fede con il compromesso, cioè, la banalizziamo.
Gesù invita i suoi discepoli a non perder di vista l’ideale della missione: annunciare Cristo e vivere della grazia di averLo incontrato. ”Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”.
Vi voglio raccontare questa breve storia: Scegliere le priorità
«Un manager teneva un master sulla gestione del tempo ad un gruppo di responsabili aziendali. In una scatola quadrata trasparente mise dodici palline da tennis e chiese: «La scatola è piena?»
«Sí », risposero gli allievi. Aprì la scatola e versò della ghiaia che si insinuò tra le palline. «Ed ora?». Gli allievi tacquero, perplessi ed egli aggiunse prima della sabbia e infine dell’acqua. Concluse: «Che cosa vi ho insegnato?». Ripose uno: «Che - ad organizzarsi bene - si trova il tempo per fare tutto». «No - replicò l’insegnante - Se avessi messo le palline alla fine, dopo la ghiaia e la sabbia, non ci sarei riuscito. Nella vita occorre prima di ogni altra cosa scegliere le priorità . Il resto si può adattare».

Fonte:guardavalle.net

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