Don Paolo Zamengo, "La grotta del cuore "


25 dicembre 2016 | Natale del Signore Gesù 
La grotta del cuore      Lc 2,1-14
Oggi festeggiamo la nascita di Gesù. Gesù nasce e si fa uomo perché noi nasciamo in lui e
diventiamo figli di Dio. Se noi accogliamo Gesù entriamo in comunione con lui. Allora il nostro pensare, il nostro dire, il nostro conoscere, il nostro amare sarà pervaso dalla sua luce che è luce dello Spirito Santo.

Natale è la vita divina che invade il nostro cuore quando si fa grotta dove la Vergine Maria può far nascere il figlio di Dio fatto uomo perché in noi si realizzi il piano d’amore della creazione.

Ecco perché era possibile che uomini e donne, santi e sante, anche di estrazione molto semplice, spesso privi di cultura, potevano trasmettere le più grandi verità della fede. Erano anime profondamente unite a Gesù, liberate dalla paura della verità. In loro la parola del vangelo risuonava cristallina come una sorgente delle nostre montagne.

Ecco il miracolo e la santità del Natale: lasciare entrare nella grotta del nostro cuore la Madre perché possa nascere Gesù.

Natale è la grotta nascosta nel cuore. Ci arriva chi spegne le luci invadenti che uccidono la notte con il suo cielo stellato e non lasciano scorgere la fragile e calda luce della grotta.

Natale è il segreto dell’amico. Lo ascolta chi fa silenzio e fa tacere il rumore assordante di tante inutili feste.

Natale è il porto sepolto e dimenticato: ci arriva Gesù e libera il canto che ogni uomo porta scritto nel cuore. Gesù canta in noi l’unica poesia che tutte le altre comprende, canta l’unico canto che di tutti gli altri è melodia: gloria in cielo e pace in terra agli uomini che Dio ama.

Noi non sappiamo ancora dove il Bambino divino ci condurrà su questa terra e non dobbiamo nemmeno chiederlo prima del tempo. Quello che è certo è che, per coloro che amano il Signore, ogni cosa concorre al bene e le strade tracciate dal Signore portano al di là di questa terra.

La vita divina accesa nella nostra anima è la stessa Luce venuta nelle tenebre. È questo il miracolo della Notte santa.  Natale, nel segreto del cuore che lo accoglie, è luce da Luce, parola da eterna Parola, rivelazione del Padre nel volto del divino Bambino.

Anche noi, dopo essere giunti a quella grotta, forse da troppi dimenticata, torniamo alla luce con i nostri canti che sono un annuncio di gioia e di pace per tutti gli uomini che Dio ama. Gloria in cielo e pace, d’ora in poi, per tutti sulla terra, su questa nostra tormentata e  benedetta terra.