GIOVANNINI Attilio sdb, "Gesù il re"

6 gennaio 2017 | Epifania di Gesù - A | Omelia
Gesù il re
Attorno alla figura di Mosè sono fioriti nel I secolo a. C. alcuni racconti, come quello che il Faraone
fu avvertito della nascita di un bambino che avrebbe minacciato il suo trono, e lui allora decretò l'uccisione di tutti i primogeniti ebrei. Ma i genitori di Mosè, a loro volta avvertiti in sogno che il nascituro avrebbe salvato Israele, fecero in modo che Mosè non venisse ucciso.
Divenuto adulto, Mosè dovette scappare dall'Egitto e ritornò solo quando seppe dal Signore che (letteralmente)

*Tutti quelli che attentavano alla tua vita sono morti.

Quando poi Mosè condusse il suo popolo attraverso il deserto verso la terra promessa, incontrò un altro re che voleva sterminare Israele: Balak, re di Moab. Costui fece venire un gran mago dall'Oriente (nota!) perché facesse un maleficio su Israele, ma ecco che invece esce dalla bocca del mago una benedizione. In particolare egli predice che:

*Sorgerà dal seme di Israele uno che governerà molte nazioni...
Una stella sorgerà da Giacobbe, uno scettro uscirà da Israele.

Quella stella identifica chiaramente Davide, il grande re. Ma in seguito viene a indicare il messia davidico.
Ed ecco, ci racconta Matteo, altri maghi vengono da Oriente; anch'essi hanno visto la stella; e c'è un altro Faraone o un altro Balak che teme il suo potere e anche lui cerca di farlo morire; Erode. Ma Dio protegge ancora il suo servo.
Qual è il messaggio?
Che ci sono sempre due risposte: quella di chi aderisce e segue il Signore, e quella di chi lo rifiuta, lo respinge e cerca di ucciderlo.
Quando Matteo scrive questo midrash, nella comunità cristiana è successo proprio questo: gli apostoli mandati a portare il lieto annuncio hanno incontrato da alcuni accoglienza e cambiamento di vita, da altri chiusura e opposizione. La cosa curiosa, paradossale, è che a non accoglierli sono stati gli ebrei, ad accoglierli sono stati gli stranieri pagani.
Gli stranieri per altro, che giungono a Dio attraverso la natura (gli astri...), hanno poi bisogno delle Scritture degli ebrei per arrivare a comprendere chi è davvero Gesù e dove lo si trova; mentre gli ebrei, che hanno le Scritture e facilmente potrebbero riconoscere colui che i profeti hanno annunciato, non lo riconoscono. Anzi, cospirano col perfido re per farlo morire. Ma Dio non permetterà che il suo messia venga sconfitto, e proprio attraverso la sua morte lo costituirà Signore dell'universo.
Questa pagina dell'infanzia chiaramente anticipa e rivela il mistero della morte e risurrezione di Gesù. Questa pagina contiene in miniatura tutto il Vangelo e ci aiuta a riconoscere già nel bimbo della grotta il Figlio di Dio da adorare.
I maghi di Matteo sono l'avanguardia di tutti coloro che, venendo da oriente, da lontano, riconosceranno in Gesù la stella, il re che salva il suo popolo, anche se la sua regalità non sarà visibile fino a quando non salirà alla destra del Padre attraverso al risurrezione.
In quelli venuti da lontano vogliamo esserci anche noi, guidati dalle Scritture che ci rivelano la storia della salvezza, e preparati ad affrontare l'odio del mondo, geloso del potere e spaventato della libertà. Il mondo non ci farà paura perché con Gesù saremo sicuramente vittoriosi e con lui regneremo.

Don Attilio GIOVANNINI sdb
 Fonte:  www.donbosco-torino.it