D. Gianni Mazzali SDB"OLTRE LA SAPIENZA UMANA"

12 febbraio 2017 | 6a Domenica - Tempo Ordinario A | Omelia
OLTRE LA SAPIENZA UMANA
Vi sono snodi nella vita di ogni uomo in cui profondamente si avverte il bisogno di andare oltre: oltre
sé stessi, oltre la situazione sociale, oltre gli stessi affetti e ciò che vi è di più prezioso nella nostra vita. Si sperimenta un senso di soffocamento, di saturazione totale e non si vedono possibilità di uscirne. Ci si sente persi, come incatenati, assolutamente incapaci. Eppure in queste situazioni "limite" è possibile leggere dei segnali che affiorano dal nostro tessuto esistenziale lacerato. Sono segnali di trascendenza, sono appelli del vivere umano che ha bisogno di risposte che giungano dall'alto. L'orgoglio ci direbbe di tacitare queste voci interiori al punto da preferire l'irreparabile. Eppure la mente e il cuore ci dicono che la nostra sapienza non basta, che sentiamo il bisogno di una sapienza che ci guidi ad una comprensione che va oltre le nostre categorie, che sappia affidarsi al mistero.

LA SAPIENZA DELLA LIBERTA'

Ricca di intreccio e fortemente suggestiva è la breve pericope che leggiamo oggi dal Libro di Ben Sirac. E' una meditazione serena, non pesante, che si libra quasi con distacco sulla situazione umana. Non vengono contrapposte la nozione dei comandamenti di Dio e la libertà dell'uomo. Si percepisce che il saggio vuole dire che siamo di fronte a due valori, si direbbe oggi non negoziabili, fondamentali. L'autore riflette con garbo al punto da dire, sorprendendoci: "Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male: a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà". Ci sorprende questo distacco con cui Dio sembra guardare alla condizione umana. Sembra che Dio dica: "Ti piace il bene, eccotene in abbondanza. Ti piace il male, sperimentalo fino in fondo". Per il saggio è proprio in questo atteggiamento "liberale" che si manifesta la sapienza del Signore che "vede ogni cosa (…), conosce ogni opera degli uomini". Il rispetto di Dio per la libertà dell'uomo è reale e non fittizio e quindi consapevole che comunque nell'uomo ci sono tendenze che lo attirano, che lo condizionano. La storia personale di ogni uomo diventa una predisposizione verso il bene, oppure verso il male. E proprio per questo, con grande finezza Ben Sirac completa il quadro: "A nessuno ha comandato di essere empio, a nessuno ha dato il permesso di peccare". In altre parole: Dio comanda, Dio propone all'uomo i suoi comandamenti, ma non nella prospettiva del male, dell'empietà, del peccato. Qui si gioca la libertà dell'uomo che si può assumere la responsabilità di essere cattivo, di trasgredire, di scegliere, con diversi gradi di consapevolezza, il male. In fondo Dio è il custode del bene e la vera libertà richiede una sapienza che non è soltanto umana: "se hai fiducia in lui anche tu vivrai".

LA SAPIENZA NELLO SPIRITO

Paolo lo afferma con chiarezza nel brano che abbiamo letto quest'oggi: "parliamo sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo". Oggi, evitando la superficialità e i luoghi comuni, ci sono forme di sapere che dominano il mondo, il costume, la nostra vita, il nostro stesso modo di ragionare. Risulta difficile, se non addirittura impossibile, prendere le distanze da condizionamenti che non ammettono discussione. Si tratta di bisogni indotti, di forme di pensiero, di convinzioni che fanno parte dell'opinione pubblica, che sono diventate "verità dominanti". A volte sembra di lottare contro i mulini a vento. C'è bisogno di uno sguardo che si possa librare, che attinga alla verità pura, alla sapienza nello Spirito: "lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio".

LA SAPIENZA DAL CUORE

Gesù lo dice con parole originali, con un'espressione autorevole tutta sua: "Ma io vi dico".
La contrapposizione è netta tra quanto è stato detto e quanto ora Gesù proclama. Ed è da notarsi che Gesù espressamente non intende abolire, ma approfondire, raggiungere il cuore dei comandamenti: "se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli". Ce' una giustizia superiore, una sapienza che parte dal cuore e raggiunge il cuore. Gesù specifica che cos'è quell'"oltre" a cui si è accennato. La legge proclamata da Gesù va oltre la legge antica, vuole andare al cuore del progetto di Dio sull'uomo: è una legge oltre la legge. Solo il cuore, in cui si radicano le ragioni più profonde del nostro vivere, porta a fare quanto Gesù richiede: "va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono". Qui, nell'amore senza misura, è la misura più alta della libertà e della sapienza che viene dall'alto.

"Non si vuol credere se non
a ciò che si comprende con la propria umana sapienza,
a ciò che rientra nelle proprie categorie anche le più sublimi:
ciò che le oltrepassa, la sapienza di Dio, appare irrazionale".

(Hans Urs Von Balthasar)
Don Gianni MAZZALI sdb
 Fonte:  www.donbosco-torino.it