ERMETE TESSORE SDB,"CAMBIATEVI IL CUORE...."

05 marzo 2017 | 1a Domenica di Quaresima - A | Omelia
CAMBIATEVI IL CUORE....
Il 4 novembre del 2010 è stato reso pubblico un messaggio del Papa Benedetto XVI a tutti i cristiani
sul significato "battesimale" del cammino di Quaresima.

Benedetto XVI invita a lasciarci prendere per mano dalla Parola, a metterci nelle medesime disposizioni d'animo dei primi catecumeni, a

"farci conformi alla morte di Cristo" (Fil 3, 10)
per ritrovarci illuminati dallo splendore della sua Risurrezione.

Le tappe del cammino catecumenale
sono scandite dalla Parola del tempo di Quaresima.

Punto di partenza è la capacità di accettare la sfida delle più svariate tentazioni. E' un passaggio obbligato, l'unico che ci abilita (seconda tappa) a contemplare il mistero della Trasfigurazione avvolti nell'atmosfera di mistero e di silenzio del nostro Tabor interiore. Solo sottraendoci alle suggestioni di Satana possiamo dirci autentici figli di Dio.

Con il cuore sgombro dal male ed illuminato dallo Spirito, possiamo affrontare la terza tappa del nostro cammino battesimo-quaresimale che ci porta a relazionarci con tutti, anche con le varie samaritane di turno, per attingere allo stesso pozzo di vita e condividere la medesima acqua ristoratrice.

E' la grazia che sgorga da Gesù che ci abilita (quarta tappa) a liberarci della nostra innata cecità che ci impedisce di cogliere i segni di Dio nella storia. E' nella concretezza del vivere quotidiano che siamo chiamati a preparare nella gioia (domenica delle Palme) l'irrompere della sconvolgente certezza della vittoria di Gesù Risorto sulla morte.

La liturgia della Parola della prima domenica di quaresima, in modo particolare il brano evangelico, ci squaderna davanti agli occhi il prerequisito irrinunciabile per qualsiasi tipo di cammino quaresimale. Già il profeta Gioele, nella prima lettura del Mercoledì delle Ceneri, aveva spazzato il campo da ogni equivoco al riguardo: "Laceratevi il cuore e non le vesti".

E' nel cuore che dobbiamo fare la scelta radicale tra Dio e Satana.
E' nel cuore che si annida la tendenza a lodare il bene ma ad assecondare il male.
E' dal cuore che dobbiamo estirpare quella radicata ipocrisia che ci spinge a denunciarci cattolici solo nelle indagini statistiche (in Italia più dell'ottanta per cento si dichiara tale) per poi risultare pagani nella vita reale di tutti i giorni.
E' nel cuore che dobbiamo confrontarci, come Gesù, con le tentazioni.

Secondo l'evangelista Matteo tre sono le principali suggestioni di Satana a cui noi siamo particolarmente sensibili.

La prima è il non fidarci della Provvidenza di Dio:
"Dì che questi sassi diventino pane". E' l'orgia del bisogno disordinato di avere sempre di più. E' Mammona che ci avvinghia nelle sue spire e ci rende completamente ripiegati su noi stessi, schiavi di un'infinita, e mai sazia, bramosia.

La seconda è la sete del miracolismo:
"Gettati giù…i suoi angeli ti sorreggeranno". E' il dramma di una fede ridotta al magismo, alla ricerca spasmodica del sensazionale. E' lo squallore della fiera dell'horror a cui si sono ridotte certe manifestazioni pseudo religiose.

La terza, ed è la più attuale nella Chiesa,
consiste nella ricerca, e nella ostentazione, del potere: "Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai".
Prendendo atto di tutte le situazioni di potere, e di privilegio, di cui gode la Chiesa oggi è facile immaginare l'infinità di prostrazioni che esse richiedono.

Sono salamelecchi mortali in quanto inaridiscono la vena profetica, inquinano le acque battesimali, rendono improbabili, ed improponibili, qualsiasi cammino battesimal-quaresimale da percorrere, con fatica, nello spogliamento di se stessi, nel vivere la coerenza riscoperta, nel superare le tentazioni, nella nudità dello spirito e non comodamente adagiati sulle ricadute generate dal privilegio e dal potere esibito ed esercitato con supponenza e spregio della giustizia e dell'amore.

Le acque del battesimo possono essere attraversate, con fatica, solo dalla fragile barchetta a remi dell'umile conversione quotidiana, e non dai lussuosi fuoribordo messi a disposizione dei propri seguaci da Mammona e combriccola varia e disparata.

Ermete TESSORE sdb
Fonte:  www.donbosco-torino.it