#PANEQUOTIDIANO, «Non è qui. È risorto»Commento Fray Josep Mª MASSANA i Mola OFM

La Liturgia di Domenica 16 Aprile 2017  VANGELO (Gv 20,1-9) Commento:Fray Josep Mª MASSANA i Mola OFM (Barcelona, Spagna)
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora
buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore
«Veglia Pasquale della Notte Santa) (Anno A) (Mt 28,1-10): Non è qui. È risorto»
Fray Josep Mª MASSANA i Mola OFM 
(Barcelona, Spagna)
Oggi, nel Vangelo della `Vigilia´pasquale, palpita un grande dinamismo: due donne corrono verso il sepolcro, un terremoto, un angelo fa girare la pietra, delle guardie spaventate cadono come morte. E Gesù, vivo e risuscitato, si fa compagno di strada di quelle donne...

Le donne sono le prime persone che sperimentano la risurrezione di Gesù, ma solo vedendo il sepolcro vuoto e l’angelo che annuncia loro: «Voi, non abbiate paura! So che cercate Gesù, il Crocifisso. Non è qui. E’ risorto, infatti come aveva detto...» (Mt 28,5-6). Sono anche le prime persone a dare testimonianza della loro esperienza: «Presto, andate a dire ai suoi discepoli;`E’ risorto dai morti´» (Mt 28,7).

Credono immediatamente. La loro fede, però, è una mescolanza di paura e di gioia. Avevano paura per le parole dell’angelo, con un annuncio che va oltre l’aspettativa umana. Gioivano per la certezza della risurrezione del Signore, perché le Scritture erano state compiute,per l’immenso privilegio della primizia pasquale che hanno ricevuto. La fede, dunque, pur producendo una grande gioia interna, non esclude la paura.

Vanno ad annunciare l’esperienza del Risuscitato, che hanno avuto senza averlo visto. Gesù premia loro questa fede ed appare loro mentre sono per strada.

Il centro di tutta l’esperienza di fede non è, in primo luogo, né una dottrina, né un dogma. E’ la persona di Gesù. La fede delle due donne del Vangelo di oggi, è centrata in Lui, nella Sua persona e in nessun'altra cosa. L’hanno visto vivo e vivo vanno ad annunciarlo!

Un’altra donna, santa Chiara, scriveva a sant’Agnese di Praga di concentrarsi in Gesù risuscitato: «Osservate, considerate e contemplate Gesù Cristo (...) Se soffrite con Lui, regnerete pure con Lui; se con Lui piangete, con Lui godrete; se morite con Lui sulla croce delle sofferenze, possederete con Lui le dimore eterne».

La voce di un teologo e guida spirituale
Ogni mattina mi è dato di percepire qualcosa del mistero, respirare Cristo risorto, incontrare qualcosa della risurrezione là, in ogni umile aurora, quando mi si rivela sorprendente freschezza della vita, quando inizia qualcosa di nuovo, quando lui mi aiuta ad avanzare senza disperare, e vivere una vita non addormentata. E mi precede su vie di pace.
Ermes Ronchi

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