p. José María CASTILLO"PREGHERO’ IL PADRE E VI DARA’ UN ALTRO PARACLITO"

VI DOMENICA DI PASQUA - 21 maggio 2017 - Commento al Vangelo
PREGHERO’ IL PADRE E VI DARA’ UN ALTRO PARACLITO
di p. José María CASTILLO
Gv 14, 15-21
[In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:] «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
In questo testo Gesù fa ai suoi discepoli la prima promessa del fatto che darà loro un «Difensore» che li accompagnerà e starà sempre dalla loro parte. Questo Difensore è lo «Spirito della verità» o lo «Spirito Santo» (Gv 14,26). Per parlare di questo «Difensore», il testo greco usa il termine parákletos, che significa il «chiamato» (da qualcuno per qualcosa). Ecco perché questo parákletos si intende, negli scritti di Giovanni, come colui che è chiamato per difendere i discepoli. Quindi, si interpreta come l’«avvocato difensore» dei seguaci di Gesù. Per questo gli autori antichi hanno tradotto questo termine greco come l’advocatus, l’Avvocato (Tertulliano, Agostino, Cipriano) (F. Porsch).
Questo – andando più nel concreto – più o meno ci dice che i cristiani, se sono veramente seguaci di Gesù, vivranno in maniera tale che avranno bisogno di un «avvocato difensore», il Paraclito, di cui parla in maniera insistente il IV vangelo (Gv 14,16 s; 14,26; 15,26; 16, 7-11; implicitamente anche in 16, 13-15). È lo Spirito che starà «con», «accanto a» e «nei» discepoli di Gesù. In altre parole, i seguaci di Gesù vivranno in maniera tale che avranno bisogno costantemente di un «avvocato difensore» accanto a loro. Ebbene, chi ha bisogno di un avvocato perché lo difenda, certamente si tratta di una persona che si metterà nei pasticci, che vivrà situazioni conflittuali ed avrà bisogno di un aiuto costante. In una società, nella quale si impone la disuguaglianza in dignità e diritti, restare indifferente o in silenzio è in definitiva rendersi complici della sofferenza dei più deboli. Per questo, per essere coerenti nella vita, abbiamo bisogno di una luce e di una forza, che solo ci può venire dall’Avvocato Consolatore, che è lo Spirito di Dio.
Per questo si capisce che la vita di colui che prende sul serio il Vangelo, sarà inevitabilmente una vita che si vede messa di fronte a frequenti situazioni problematiche verso i poteri dell’«ordine stabilito», che non sopporta le norme di vita, i valori e le regole di comportamento che negano i valori che reggono il presente «dis-ordine» nel quale viviamo. Questo evidentemente è una sfida che fa paura. Ma è anche una luce di speranza per il futuro dell’umanità. Perché solo persone di Spirito potranno imprimere una svolta nuova alla civiltà ed alla storia.
Fonte:http://www.ildialogo.org

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