Pane quotidiano"Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo"

VANGELO (Lc 13,1-9) . Meditazione del giorno Giuliana di Norwich (tra 1342-1430 cc), reclusa inglese 
In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete
che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».
Parola del Signore
Meditazione del giorno
Giuliana di Norwich (tra 1342-1430 cc), reclusa inglese
Rivelazioni dell’amore divino, cap. 39
Convertirsi e non perire
    Il peccato è la sferza più terribile che possa colpire un’anima eletta. Schiaccia l’uomo o la donna, abbassandolo talmente ai propri occhi che quello crede di meritare ormai solo l’inferno, fino al momento in cui, toccato dallo Spirito Santo, è preso da contrizione e vede la sua amarezza trasformarsi in speranza nella misericordia divina. Allora le sue ferite cominciano a guarire e la sua anima a vivere, dal momento in cui si orienta alla vita della santa Chiesa. Lo Spirito Santo lo conduce alla confessione, per potervi confessare pienamente i suoi peccati, apertamente e francamente, col dolore grande e la vergogna di aver deturpato la bella immagine di Dio. Dal confessore riceve la penitenza per ogni peccato, mentre è re-inserito nella santa Chiesa per l’insegnamento dello Spirito Santo. E questa umiltà piace tanto a Dio…

    Nostro Signore si prende grandissima cura di noi, anche quando crediamo di essere abbandonati, respinti, a causa dei peccati e vediamo che l’abbiamo meritato. L’umiltà che così acquistiamo ci innalza agli occhi di Dio. La grazia divina fa nascere una così grande contrizione, compassione e vera sete di Dio che il peccatore, appena liberato dal peccato e dalla pena, è innalzato alla beatitudine, come i grandi santi.

Dall?antifona al vangelo di oggi
Il Signore non ritarda nell?adempire la sua promessa, ma usa pazienza verso di voi, volendo che tutti abbiano modo di pentirsi.
2 Pt 3,9


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