D. Severino GALLO sdb"VOGLIAMO VEDERE GESU'"

22 marzo 2015 | 5a Domenica - Tempo di Quaresima B | Omelia
Penso che nel Vangelo di oggi ci abbia colpito in modo particolare quest'espressione: "Vogliamo vedere Gesù".
Quel gruppo di Greci che volevano vedere Gesù è il simbolo delle innumerevoli anime che attraverso i secoli desiderano incontrare Gesù, perché sono indicibilmente assetate di Lui.
Anche ai nostri giorni le anime ardono dalla sete di vedere Gesù, d'incontrarsi con Lui, anche se purtroppo Lo cercano dove non lo troveranno mai: cioè nei piaceri, nelle ricchezze, nel sesso,
nell'egoismo, nella droga. Tocca a noi far incontrare alle anime Gesù, come centro vivo della storia.
Evangelizzare è annunciare la Persona vivente di Gesù, "ieri, oggi e nei secoli".
Gesù Uomo-Dio, punto focale tra l'amore divino e quello umano; è annunciare un fatto storico: Gesù di Nazaret, Figlio di Dio incarnato, crocifisso e risorto; è annunciare una presenza sempre attuale nella Chiesa: comunità che ha incontrato il Signore e mossa dallo Spirito, tende verso il suo ritorno. E' annunciare Gesù totale nella sua dimensione storica e in quella della sua Risurrezione: sempre vivo tra gli uomini e nel mondo.

Dobbiamo presentare Gesù come "un amore di Figlio" che fa vedere "il Padre", come un "Amore di fratello" che, risorto e asceso al cielo, non lascia orfani i suoi fratelli, ma invia loro lo Spirito per la "nuova creazione".
Gesù è l'inesauribile risposta della Chiesa all'uomo che s'interroga sul senso ultimo della vita, sentita come problema, enigma e mistero. Di fronte a Gesù, Persona viva, le anime, specialmente quelle dei giovani, si aprono ed Egli diventa per loro l'unica risposta di un fascino irresistibile.
Ma il nostro annuncio di Gesù, per esser credibile, deve essere testimoniato. Le anime scoprono Gesù nella vita personale dei cristiani impegnati e nei religiosi che annunciano il messaggio.
Se in noi il volto di Gesù appare velato o deturpato, le anime si fermano deluse. Credono invece a religiosi (a cristiani) simili al Gesù che predicano. Le anime vogliono vedere in noi Gesù.
Si resta ammirati per l'ardore di fede che Don Bosco riusciva a suscitare tra i suoi giovani, e ripensando al modo con cui trattava i piccoli e i grandi, avvertiamo subito che la forza di attrazione che egli irradiava, era frutto della sua eccezionale testimonianza evangelica: i giovani, guardando a Don Bosco, vedevano una luminosa incarnazione di Gesù.

Vedete, Gesù si è fatto Uomo, come uno di noi, proprio per farsi conoscere, per farsi vedere. Dio è troppo grande per i nostri occhi. E' come la luce del sole che abbaglia a guardarlo e non possiamo fissarlo direttamente.
Nessuno ha visto Dio, finché non è venuto sulla terra. Chi ha visto Gesù, ha visto Dio. Per farsi vedere, anzi addirittura per farsi toccare, il Figlio di Dio, facendosi Uomo, ha preso un corpo come il nostro, ha parlato con le nostre stesse parole. Prese un Cuore che pulsava come il nostro. Però Gesù non era solo Uomo, ma anche pienamente e totalmente Figlio del Dio vivente.
Ora io vi dico: il desiderio di vedere Gesù, che era dei Greci, che è stato il desiderio di tanti e tanti uomini e donne dei secoli passati, sarà il desiderio di tutte le anime fino alla fine del mondo.
Gesù è forza e potenza di Dio, Gesù è Dio con noi. E noi abbiamo il desiderio di diventare come Lui. Ecco perché il desiderio di vederLo e di incontrarLo si trasmette da un uomo all'altro sino alla fine dei secoli.
Anche a me piacerebbe tanto vedere Gesù… Penso che piacerebbe anche a voi… Ci piacerebbe toccarLo, stingerGli la mano. Farci accarezzare da Lui, sentire la sua mano divina posarsi sul nostro capo.

Ma se davvero vogliamo veder Gesù, dobbiamo cercarLo dove Egli si trova. Gesù si vede e si sente nella sua Parola, nella Comunione, nella Messa, nei fanciulli innocenti. Noi vediamo Gesù nei poveri, negli ammalati: Dobbiamo vederLo nei doveri della vita quotidiana: tutto è un incontro con Gesù, se abbiamo viva fede.
Se alziamo gli occhi, vediamo la Croce sulla quale Gesù si presenta a noi. La Croce è un posto dove noi possiamo guardare Gesù. Lo dice Lui stesso nel Vangelo di oggi: "Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me". La Messa, più ancora che non la Croce, riporta Gesù in mezzo a noi e noi possiamo perfino toccarLo, presente nel sacramento dell'Eucaristia.
Care Sorelle, vi dico un segreto: anche Gesù desidera vedere noi…
Desidera vedere il suo volto riflesso nel nostro sempre più luminosamente. Ma anche le anime desiderano vedere in noi Gesù: siamo davvero uno specchio luminoso di Lui?
I Santi sono realmente trasparenze viventi di Gesù. Perciò se vogliamo riflettere Lui, dobbiamo essere Santi…

"Basta l'incontro furtivo di un santo per attestare la viva presenza di Gesù. In questo senso un autore spirituale ha scritto: "Se fossimo intensamente cristiani, (religiosi… dico io), saremmo contagiosi…", infettivi… di Gesù. Gli uomini sono guidati da esempi, non tanto da argomenti.
"Le anime si accendono da altre anime come fiaccole" (P. SANSON).
In un carcere delle Filippine era rinchiuso Taruc, il capo comunista dei ribelli filippini, caduto nelle mani della polizia.

Douglas Hyde, comunista convertito e giornalista ben noto, ottiene il permesso di restare in carcere anche lui per tenergli compagnia. Vive volontariamente in prigione quaranta giorni, dividendo can lui la durezza del carcere: la fame, il caldo, la sete.
"Discutevamo continuamente sedici ore il giorno", ha detto Douglas Hyde e ha assicurato di aver avuto ragione: infatti il condannato a morte si è convertito al cattolicesimo.
L'idea di quest'apostolato particolare era venuta al giornalista inglese dopo la lettura di S. Teresina di Lisieux, la quale ha scritto così, parlando del Carmelo: "Felice prigionia alla quale avevo aspirato da lungo tempo". "Lasciando la prigione, ha precisato il giornalista, ho capito che i miei migliori argomenti avevano avuto meno effetto del fatto che io avevo accettato volontariamente la vita di carcerato per amore di lui".
Cari Fratelli e Sorelle, accettiamo volentieri anche noi la… "felice prigionia" della nostra vita consacrata, per testimoniare alle anime e al mondo intero che Gesù è tuttora vivo, ci ama, ci perseguita col Suo amore.
Ci aiuti la Madonna ad essere come Lei, silenziose e viventi testimonianze di Gesù, Verbo Incarnato.
                                                                          D. Severino GALLO sdb

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