D. Gianni Mazzali SDB"VIVERE UNA VITA NUOVA"

12 aprile 2015 | 2a Domenica di Pasqua - Anno B  | Omelia
Domenica della Divina Misericordia
La risurrezione di Cristo ha cambiato l'uomo e il mondo. Cristo ha strappato dentro di noi il cuore di pietra e ci ha donato un cuore di carne. Siamo stati fatti nuovi dentro. E' vero, continuiamo a vivere il nostro quotidiano con le azioni e i gesti di sempre, ma ci sentiamo profondamente cambiati. C'è in noi una novità che ci rende più
autenticamente terreni e già da ora abitatori del cielo.

Il dono della condivisione

La prima comunità dei credenti vive con trasporto la novità della risurrezione e del dono dello Spirito. Non mancano i problemi, vi sono ancora debolezze e deviazioni, ma l'energia nuova di Gesù, il Vivente, trasforma dall'interno i rapporti tra le persone e costruisce uno spirito nuovo nella comunità. Il brano degli Atti degli Apostoli che è stato letto esprime tutto ciò con un'espressione felice e profonda "la moltitudine aveva un cuor solo e un'anima sola". Davvero Gesù ha recato a tutti una sconvolgente novità: una comunità, un popolo che vive in comunione, in solidarietà. Fondamentale è l'unità che viene dal di dentro di ciascuno e che consente a tutti di incontrarsi, di superare le divisioni. Il cuore nuovo, unificato interiormente e l'anima che ha raggiunto l'equilibrio generano la solidarietà, una condivisione che non riguarda le cose marginali e superflue, ma che relativizza il senso del possesso e l'attaccamento ai beni e alle cose. La solidarietà vera si esprime esternamente con azioni e scelte sociali, ma nasce da di dentro, da un cuore nuovo che fa vedere la realtà, i beni, le cose, con occhi nuovi. La comunione vera è questione di cuore, nasce da un profondo cambiamento che relativizza il nostro individualismo e le nostre pretese.

Il dono dell'acqua e del sangue

La freschezza di un cuore nuovo si realizza nella vita di ogni giorno, nella gioia e nella sofferenza che segnano il nostro cammino su questa terra. Il battesimo ci fa vivere in pienezza la stessa esperienza di Gesù che, secondo l'espressione di Giovanni, "è venuto con acqua e sangue". Vivere una vera novità non significa non sperimentare il dolore, la sofferenza, la stessa umiliante percezione dei nostri limiti e delle nostre debolezze. Gesù è l'uomo nuovo eppure tutta la sua esperienza terrena è stata segnata dall'opposizione, dalla contraddizione, dal tradimento. Siamo uomini nuovi quando con Gesù entriamo nel Giordano per essere "lavati" e con lui saliamo sulla croce per morire e risorgere. Siamo uomini nuovi quando ci impegniamo nella lotta contro il male, contro l'ingiustizia, la violenza, la barbarie. Oggi come cristiani sentiamo che il nostro battesimo, il nostro essere di Cristo, ci richiede di andare contro corrente, di mettere in discussione certi modelli imperanti, di mantenere umilmente la nostra identità. La Pasqua di Gesù è il nostro faro, il nostro punto di riferimento. Non ci lasciamo sconvolgere dalla paura, dalle contraddizioni, dalla nostre stesse incoerenze. Cristo ci ha indicato il cammino e ci precede.

Il dono della pace

L'evento della risurrezione raggiunge i discepoli nel Cenacolo dove Cristo inizia a trasformarli dall'interno. Sono ancora impauriti nonostante le testimonianze di Maria di Magdala, di Pietro e di Giovanni. La paura li ha fatti fuggire durante la passione e la paura li attanaglia ancora. Le porte chiuse, sbarrate, del Cenacolo sono segno del loro animo, di un cuore ripiegato su se stesso. Gesù irrompe, sconvolge e trasforma. Non recrimina su quanto successo, sulla loro viltà e debolezza. Li riassicura, li avvolge nella luce di una nuova vita con tre doni: la pace, il perdono dei peccati, la fede, tre grandi doni che caratterizzano la vita nuova conquistata da Gesù. La pace contro ogni paura che unisce gli uomini tra loro, il perdono dei peccati che attualizza nella vita di ogni giorno l'esperienza della risurrezione, la fede su cui si radica la nostra testimonianza. Il dono di Gesù è per sempre e con esso, tutti i suoi discepoli, nel corso della storia, nelle varie stagioni del tempo, vivono la sua presenza trasformatrice "Io sarò sempre con voi".

"All'umanità che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell'egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il Suo Amore che perdona, riconcilia e apre l'animo alla speranza" (San Giovanni Paolo II)

D. Gianni Mazzali SDB

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