Don Attilio GIOVANNINI sdb"Arricchire per sempre."

31 luglio 2016 | 18a Domenica T. Ordinario - Anno C | Spunti per la Lectio
Arricchire per sempre.
*Accumulare tesori
Magari!, dirà la maggior parte di voi. Qua ormai si accumulano solo perdite!

Beni e ricchezze? Io, se riesco a conservare lo stipendio è già tanto.
Sì, la situazione economico sociale è abbastanza disperata. Ma come siamo arrivati a questo punto?
Lo sappiamo: la globalizzazione ha fatto esplodere gli squilibri internazionali, e poiché la concorrenza dei paesi affamati ha eroso parte dei nostri privilegi, siamo diventati un po' più poveri. Ma per mantenere su le nostre economie non bisogna smettere di consumare sempre di più. Come risolvere il problema di consumare di più guadagnando di meno? C'era una sola soluzione: comprare a credito. E allora avanti coi prestiti e finanziamenti, finché la gente si trovò nell'impossibilità di restituire tutto e il sistema saltò.
Chi fu il responsabile di questo tracollo? Solo qualche spericolato finanziere o siamo stati un po' tutti responsabili? Almeno nella misura in cui non ci siamo sottratti alle logiche illogiche del sistema; non abbiamo preso le distanza dalle false dogmatiche di certi economisti?
Adesso ci tocca rifare il mondo. Vedere se possiamo gestire le risorse in modo più intelligente; se riusciamo a fare reddito senza farlo a scapito dei diritti umani (di tutti), e delle relazioni interpersonali, del rispetto dell'ambiente, ecc.
Vedere se ritroviamo una vita vera, umana, con senso. E il senso della vita sta nei valori, come l'ordine, la pace, la bellezza, la verità, l'amore... Senza un po' di questo, per cosa viviamo?
E anche l'economia ha bisogno di valori. Non è impedita, ma potenziata dai valori. Infatti, se mi sta a cuore il bene comune, se mi interessa l'avvenire delle nuove generazioni, se voglio il riequilibrio delle situazioni sociali nella giustizia... allora esigerò che le istituzioni non lascino il caos attuale, ma trovino regole efficaci. Così come esigerò che vengano istituite autorità sovranazionali in grado di assumere la responsabilità degli andamenti finanziari incontrollati. Allora per esempio non chiederò solo che mi abbassino le tasse, ma che aboliscano i paradisi fiscali e colpiscano quelli che le tasse non le pagano. Non esigerò solo che mi acciuffino il ladro di strada, ma che eliminino le mafie, padrone di sottrarre allo stato tre quarti delle entrate con cui provvede ai servizi sociali.
Se sono sensibile ai valori, premierò coi miei acquisti e i miei risparmi quelle imprese che producono auto o elettrodomestici meno inquinanti, scarti ed emissioni meno nocive, sfruttamento della manodopera meno pesante... Boicotterò gli irresponsabili.
Se credo nel vero progresso umano, non mi lascerò incantare dalle mode a rifornirmi di cianfrusaglie o a perseguire degli status simbol inutili.
Starò attento agli sprechi disinvolti delle amministrazioni o società, pretendendo che siano individuati e allontanati prontamente i responsabili.
Insomma, non mi starò solo a lamentare, o a raccomandare per avere favori, ma prenderò iniziative per configurare a poco a poco un mondo nuovo, che metta in cima non il puro profitto individuale, ma la persona integrale. Allora la ricchezza sarà fattore di vita e non di morte; sarà costruttrice di socialità e non di discriminazione e rovina; sarà frutto di lavoro collettivo e non di azzardo.
Allora potremo guardare avanti, al futuro infinito, che ci attende perché l'abbiamo già prefigurato un poco tra noi con il reciproco dono di ciò che abbiamo e di ciò che siamo. Allora la vita avrà senso.

Don Attilio GIOVANNINI sdb
Fonte:  www.donbosco-torino.it