Don Attilio GIOVANNINI sdb"La buona notizia

3 luglio 2016 | 14a Domenica T. Ordinario - Anno C | Spunti per la Lectio
La buona notizia
Sì, qualche segno di ripresa c'è, ma l'orizzonte rimane nero.

La disoccupazione è scesa di qualche punto, forse; ma quella giovanile è cresciuta. Sempre più giovani sono sfiduciati e alla deriva.
Qualche salario è cresciuto dello zero virgola, ma tantissime famiglie sono alle strette. Tantissime si sfasciano. Pochissime hanno il coraggio di far nascere figli.
Sì, i crimini calano, ma l'insicurezza cresce. Il disordine è dovunque. Droga, alcolismo, gioco sono sempre in aumento.
Le guerre (e i terrorismi) non finiscono mai. Milioni di profughi non sanno dove andare e vengono depredati violentati buttati a mare... Cose che non succedevano neanche ai nostri migranti cent'anni fa.
Sì, la tecnologia fa miracoli, ma intanto l'ambiente è sempre più devastato, nuove epidemie di uomini animali e piante si diffondono, la fame attanaglia ancora milioni di persone …
Che squallore!
Di fronte a questi immani problemi cosa si fa?
La politica non fa che ritirarsi, lasciando sempre più scoperta la previdenza sociale e il sistema sanitario, che arranca tra sprechi scandali e inefficienze inguaribili.
La scuola, sempre più inadeguata, non prepara una generazione consapevole.
La giustizia è sommersa da infinite cause irrisolte e montagne di ricorsi.
Le banche non sono più affidabili.
La stampa, quando non è faziosa scandalistica o addomesticata, procede per clichets: dice sempre le stesse cose. Il web è strapieno di spazzatura, stravaganze e immoralità ...

Chi rimane?
Rimane la Chiesa. La vituperata Chiesa, con tutti i suoi scandali, è ancora l'unica voce che parla di un mondo altro possibile; che crede in un futuro di salvezza; che indica la via della vita. L'unica che difende la persona umana da ogni attacco, palese od occulto, in nome della sua trascendenza. (Perché solo unendo immanenza e trascendenza, corporale e spirituale, storico ed eterno, si salva l'uomo).
Dunque la Chiesa è l'unica che configura un mondo giusto ed umano, non come utopia ideologico-messianica, ma secondo la vera natura della persona e della società.
Dunque è urgente che la parola della Chiesa venga fatta udire dappertutto.
È importante che si ascolti là dove altrimenti si ascoltano soltanto le voci folli degli estremisti che tutto promettono e nulla mantengono; o le voci false degli ideologi di partito, dei fondatori di sette, dei venditori di tappeti...
È indispensabile che ne possano ascoltare il messaggio i disperati della terra, affinché sappiano che non sono per forza condannati ad affondare nella miseria, ma che sono invece al centro dell'amore di Dio.
L'amore di Dio. Noi tutti abbiamo bisogno di scoprire la tenerezza di Dio, e Dio ha bisogno di confessarci la sua infinita passione per noi.
L'amore di Dio: questa è la buona notizia. E questa basta per cambiarci la vita. Questa ha il potere di trasformare tutto il mondo. L'amore e il perdono. Senza perdono non si va avanti. Ma Dio conta su di noi:

*Andate, evangelizzate tutte le creature.

È urgente!
Ma noi non lo facciamo, perché ci immaginiamo di doverci impancare a profeti, a predicatori, a monitori... e invece basta essere amici, che si confidano le cose belle che hanno trovato. Quello che dobbiamo dare è una notizia, non una dottrina, una morale...
Per questo è precondizione la fraternità: solo nella condivisione e nell'unità si può annunciare l'amore di Dio. Solo disarmati e cordiali si può rappresentare il Padre che perdona.

*Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi.

Perché solo gli agnelli possono convertire i lupi.
Ma andate! Vi supplico, non tradite il mio amore.

Don Attilio GIOVANNINI sdb
Fonte:  www.donbosco-torino.it  

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