PANE QUOTIDIANO, «Andate»

La Liturgia di Domenica 3 Luglio 2016  VANGELO (Lc 10,1-12.17-20) Commento:Dr. Josef ARQUER (Berlin, Germania)
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e
luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
Parola del Signore.
«Andate»
Dr. Josef ARQUER 
(Berlin, Germania)
Oggi, fissiamo il nostro sguardo in alcuni che, tra la moltitudine, hanno cercato di avvicinarsi a Gesù che sta parlando mentre contempla i campi traboccanti di spighe: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi:Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe» (Lc 10,2). Repentinamente, fissa lo sguardo su di loro e va segnalando alcuni, uno per uno: tu, tu e tu; fino a settanta due…

Meravigliati, gli sentono dire di andare di due in due, verso tutti i popoli e luoghi dove Egli andrà. Qualcuno forse avrà risposto: -Ma, Signore, io sono venuto solamente per ascoltarti, perché è così bello quello che dici!

Il Signore li mette in guardia sui pericoli che li minacceranno. «Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi». E, usando immagini solite nelle parabole, aggiunge: «Non portate borsa ne bisaccia, ne sandali» (Lc 10,3-4). Interpretando il linguaggio espressivo di Gesú: -Lasciate da parte i mezzi umani. Io vi mando e questo è sufficiente. Sebbene vi sentiate lontani, continuate a sentirvi vicini a me, io vi accompagno.

Diversamente dai Dodici, chiamati dal Signore perché restino vicini a Lui, i settentadue ritorneranno subito alle loro famiglie ed al proprio lavoro. E vivranno lì quello che avevano scoperto presso Gesù: dare testimonio, ognuno dal proprio posto , semplicemente aiutando quelli che ci circondano ad avvicinarsi a Gesù.

L’avventura finisce bene: «I settanta due tornarono molto contenti» (Lc 10,17). Seduti attorno a Gesù, dovettero raccontarGli le esperienze di quel paio di giorni in cui scopersero la bellezza di essere testimoni.

Considerando oggi quel lontano episodio, vediamo che non è un semplice ricordo storico. Dobbiamo sentirci chiamati in causa: possiamo sentirci presso Cristo, presente nella Chiesa e adorarlo nell’Eucaristia. Il Papa Francesco ci incoraggia a «portare Gesù all’uomo, a portare questi all’incontro di Gesù, Via, Verità e Vita, realmente presente nella Chiesa e contemporaneo in ogni uomo.

Un testimone dei nostri giorni

Risultati immagini per Henri NouwenÈ Dio stesso che ci rivela il moto della nostra vita spirituale. Non è il moto dalla debolezza alla potenza ma il moto in cui abbiamo sempre meno paura, abbassiamo le nostre difese e ci apriamo sempre di più agli altri ed al mondo, anche quando ciò conduce al dolore e alla morte.Henri Nouwen


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