PARROCCHIA S.MARIA DEGLI ANGELI, ”Qual è il vero tesoro da cercare?”

Omelia domenica 31 luglio 2016
XVIII DOMENICA DEL Tempo Ordinario ANNO C 
Come già vi accennavo la domenica in cui abbiamo meditato sull’incontro con le sorelle Marta e
Maria, Gesù spesso, in tante occasioni, ci pone la domanda :”Qual è il vero tesoro da cercare?”
Il ricco che costruisce i magazzini,colui che pone la ricerca della felicità in ciò che è di questo mondo,concluderà la vita in questo mondo.
Tanti di noi spesso diciamo:”Ciò che conta è altro”. Ripetiamo ciò solo perché non ce l’abbiamo.
Guardate che il peccato del Vitello d’oro dell’Esodo si ripete anche oggi. Non sarà una statua, porterà un altro nome, ma si tratta sempre di un altro idolo !
È difficile staccarsi dagli idoli.Più volte ho ripreso l’importanza e la necessità della beatitudine della povertà per riscoprire quel tesoro da vivere e da cercare: la sana inquietitudine del credente.
Gesù consoce il nostro animo e le nostre fragilità. La misericordia non è solo il perdono dei peccati, ma, soprattutto, la Grazia per vivere questo cammino.” Non appoggiarti all’uomo: deve morire. Non appoggiarti all’albero: deve seccare. Non appoggiarti al muro: deve crollare. Appoggiati a Dio, a Dio soltanto. Lui rimane sempre!” ( San Francesco)
Leggevo un bel pensiero di Giovanni Keplero:”L’esploratore, il navigatore, è meno utile quando parla del luogo dove è giunto che quando riferisce le incertezze del percorso che gli hanno permesso di giungervi”.
Nella realtà odierna, dove ciò che conta è il nulla, quello che diceva Quoelet:”Tutto è vanità” diventa ancora più vero.
Giorno 1 e giorno 2 agosto vivremo i due giorni del perdono di Assisi o indulgenza della Porziuncola.
Spesso si acclama tanto la figura di San Francesco d’Assisi, la si limita al solo pacifismo e si dimentica la testimonianza radicale al Vangelo che il poverello d’Assisi ha lasciato.
Risultati immagini per porziuncola assisi“Chiunque darà ai poveri ciò che possiede sarà accolto da noi con grande gioia e amore. Ci vestiremo come i poveri con misere vesti fatte da stracci ma benedette dal buon Dio”.(San Francesco)
Questo vestito nuovo è la nostra nuova vita, il nostro vivere diversamente ciò che siamo.
Siamo chiamati a testimoniare la vera ricchezza che abbiamo incontrato e riconosciuto come tale.
Qualcuno diceva:”Quando uno mette un profumo non dice di averlo messo, perché si sente da sé ”.
Se viviamo il nostro essere tutto proteso a Lui, sarà il nostro sguardo ad invitare alla conversione,
Sempre San Francesco insegnava:” Predicate il Vangelo e se è proprio necessario usate anche le parole”.


Fonte:guardavalle.net/