fra Damiano Angelucci, " Il Fuoco della Comunione vera"

Commento al Vangelo della XX Domenica del TO; 14 agosto 2016
 Il Fuoco della Comunione vera
TESTO ( Lc 12,49-53 )
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel
quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».


COMMENTO

Se l’amore a Dio deve essere al primo posto nella graduatoria delle cose per cui vivere, allora anche i rapporti familiari possono passare in secondo piano, se mai fosse in questione la fedeltà all’insegnamento di Cristo Signore.
C’è una divisione frutto del peccato e dell’odio che porta alla morte, ma c’è anche una divisione frutto dell’amore che porta al risveglio delle coscienze, e tramite questo ad una possibilità di conversione,  e di conseguenza ad una comunione più vera, più forte e più durevole.

Penso in questo momento alle persone rigettate dalle loro famiglie a causa della scelta di farsi battezzare nella fede di Cristo. Di fatti simili ho memoria durante i miei anni di missione in Africa. Persone minacciate di morte per il desiderio di ricevere il Battesimo, ma che in punto di morte hanno chiesto misericordia per i loro uccisori e hanno invitato alla misericordia i loro cari.

Tali scelte di vita creano divisione nell’immediato ma poi restano come pietre esemplari di nuovi rapporti di comunione e di accoglienza e tolleranza , anche per chi ha fatto scelte di fede differenti.

Penso anche al coraggio di tanti genitori che , pur nella sofferenza e nella lacerazione interiore , lasciano alla porta di casa figli che non hanno coraggio e forza per uscire dal tunnel delle più svariate forme di dipendenza; a volte il fuoco dell’amore deve essere capace di superare anche i confini del viscerale desiderio di protezione e di accomodamento.

Il fuoco dell’amore di Dio , venuto dal Cielo sulla terra tramite la persona, la parola e i gesti di Gesù, purifica da tutto ciò che è scoria e allo stesso tempo fonde insieme in un’unità più  duratura. Questo il fuoco che Gesù è venuto a gettare , il Battesimo che è venuto a ricevere: la verità di un amore che non fa’ sconti, che non cerca di accomodare a tutti i costi, ma che invece è disposto a “rompere” catene di falsità pur di conquistare e riportare all’amore di Dio venuto per salvare e ridare all’uomo una vita veramente umana, che dura in eterno.

Fonte:http://fradamiano.blogspot.it/