MACHETTA Domenico SDB,"Chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato".

28 agosto 2016 | 22a Domenica T. Ordinario Anno C | Appunti per Lectio
1ª LETTURA: Sir 3,19-21.30-31 (N.V.) [gr. 3,17-20.28-29]
Il Siracide ci dà alcuni pensieri sull'umiltà. C'è un invito all'umiltà in vista dell'amore. Si instaura
subito una corrente di amicizia, di simpatia, tra gli umili. L'umiltà è la radice dell'amore.
"Quanto più sei grande, tanto più fatti umile e troverai grazia davanti al Signore".
"Troverai grazia". Il nostro pensiero corre subito in una casetta di Nazareth, dov'è risuonata un giorno questa parola: "Hai trovato grazia presso Dio".
In Maria queste parole del Siracide si sono realizzate in pienezza.
In questo testo c'è aria di "Magnificat": si parla della potenza del Signore che detronizza i potenti e simpatizza per gli umili, ai quali Dio "rivela i suoi segreti". E questo è anche il tema del "cantico di Gesù", che, esultando nello Spirito, glorifica il Padre che si nasconde ai sapienti e agli intelligenti e si rivela ai piccoli.

VANGELO: Lc 14,1.7-14

Per entrare nella mentalità del Vangelo occorre proprio rovesciare l'uomo.
La conversione è un rovesciamento.

Tema dell'umiliazione.
È il tema dei temi nella Bibbia, perché Dio si è umiliato; l'Incarnazione è abbassamento ("kénosis").
Non c'è vera preghiera senza umiliazione (parabola del fariseo e del pubblicano).
Non c'è carità senza umiliazione (1 Cor 13).
Non basta parlare di ultimi (oggi è di moda), non basta neanche darsi agli ultimi, bisogna farsi ultimi.
Attenzione alle carità dall'alto in basso e alle carità periodiche. Non basta farsi ultimi per tre mesi o un anno, ma per sempre.
Ma forse occorre ancora dire un'altra cosa: neanche mettersi all'ultimo posto, ma lasciarsi mettere all'ultimo posto.
C'è una preghiera da vetrina, c'è una carità da vetrina
e ci può essere addirittura una umiltà da vetrina.
1 Pt 5,6: "Umiliatevi sotto la potente mano di Dio". Attenzione: "tapein thete" (humiliamini), più che "umiliatevi", sarebbe "lasciatevi umiliare": è un passivo. "La potente mano di Dio" si serve di mediazioni, naturalmente...
C'è un forte invito ad accettare tutte le occasioni di umiliazione, di morte del proprio io, causate dagli eventi storti, dalle persone, dagli sbagli, dalle proprie colpe... "Tutto concorre al bene per quelli che amano Dio" (Rm 8,28).
"Chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato".
Tema di fondo in Luca, cantato dal suo personaggio "tipo", Maria di Nazareth, nel Magnificat.
Occorre "violenza" per entrare in questa mentalità. L'uomo è colorato, impregnato della mentalità del mondo, che è completamente "competitiva". Conta chi realizza, chi è il primo, chi è più avanti, dappertutto: nella politica, nello sport, nel lavoro, nella scuola, nei divertimenti.

La mentalità competitiva favorisce l'invidia, mostro che divora l'uomo, la rivincita, la violenza, tra colleghi, tra fratelli, tra famiglie, tra nazioni. Sotto la violenza e le guerre c'è la competitività. Questa malattia intacca anche chi opera il bene. Anche nel fare il bene si infila questo "virus". E si finisce per fare il gioco di Satana. Basta un grammo di orgoglio per impedire l'opera di Dio.
Amo non per realizzarmi, ma amo... per amore.
Dobbiamo educare i giovani alla "gratuità": "Quando offri un pranzo o una cena, non invitare... chi può ricambiarti, ma chi non ha da ricambiarti".
Guerra dunque a tutte le motivazioni "sporche" per cui facciamo le cose.
E queste motivazioni "sporche" (interessi personali, voglia di farsi notare, desiderio di apparire come gente impegnata, di avanguardia...) non vengono fuori facilmente; sono nascoste perfino a noi stessi. Solo un lungo esercizio di silenzio, di riflessione, di preghiera, riesce a scovarle. Occorre una supplica costante per essere liberati dalle astute macchinazioni del "tentatore".
Ultimi perché Cristo è ultimo, perché questa è la strada scelta da lui per salvare il mondo (Inno ai Filippesi, cap. 2).
In sostanza, vince chi perde. L'umile per eccellenza è Dio perché Dio è amore.

Don Domenico MACHETTA
Fonte:http://www.donbosco-torino.it/