PADRE TIZIANO SOFIA,"UNA SCALA DI VALORI CAPOVOLTA "

4 settembre 2016 | 23a Domenica T. Ordinario - Anno C | Omelia
UNA SCALA DI VALORI CAPOVOLTA 

Quanto costa questo? Si parla di un confronto tra cose e denaro. Una scatola di fiammiferi non è
confrontabile con un diamante. Perchè un diamante, tanto piccolo, vale moltissimo? Se un negozio di alimentari si vende anche un minuscolo diamante, perchè vale più di tutto il negozio, più di qualsiasi prodotto?

Ho visto la vitaccia di poveri schiavi alla ricerca di diamanti in Africa. Orrore! Dieci uomini nudi, sotto un sole cocente, senza acqua e cibo, dentro una voragine di sabbia, costretti a scavare ore e ore sotto i mitra spianati di due soldati Da quel giomo ho incominciato a odiare i diamanti e chi li commercia. Un uomo vale meno di un diamante!
SCALA: dal Garzanti, una lista enorme di significati. Scala di valori: pensa a una scala a pioli, non a quella di casa. C'è il gradino più alto e quello più basso. E poi tutti gli in-termedi. Cosa sarebbe il più alto senza il più basso? O una scala con un solo gradino? Ragioniamo un poco...

Dal libro della Sapienza (9,13-18)

Vuoi ragionare bene. La filosofia potrebbe insegnartelo.
Ma quale è il vero filosofo? Nessuno. E allora?
Solo la SAPIENZA ti insegna a ragionare bene per scegliere bene: essa ti offre la giusta scala di valori, dove il piolo più alto è "LA VOLONTA' DI DIO", Dio insomma.
Cos'è, chi è la SAPIENZA? II Veccho Testamento non lo sapeva ancora. Gesù ce lo rivela: è il suo SPIRITO stesso! Lui. Su tutte le scale di valori, il piolo più basso, per iniziare la salita, e il più alto per arrivare alla CONOSCENZA VERA è solo e sempre Cristo. E Cristo non ammette variazioni.
Il libro di cui si parla dà una prima risposta:
- capiamo a stento le cose terrene, nonostante i progressi della scienza; ma accenna a uno "spirito";
- capiamo pochissimo sul senso della vita, e vogliamo capire il "volere di Dio"? Impossibile. E allora?

Dal Vangelo di Luca (14,25-33)

VUOI CAPIRE QUALCOSA per vivere secondo una scala di valori giusta? Metti Cristo al primo e all'ultimo gradino in alto. Ma non sulla carta! Nella vita.
Domanda seria: ma quanti lo stanno facendo davvero? I cristiani sarebbero molti di più se quella benedetta scala fosse una "scala mobile", dove il "piolo Cristo" c'è, ma non proprio al primo e all'ultimo gradino!
Eppure Cristo non demorde, non molla, non cede, con nessuno. Non fa sconti, rimanda a casa chi lo vuole seguire con alcune condizioni "normali", come papà, mamma, fratelli, terreni, impegni. Persino la moglie o il marito!
NON PUO' ESSERE MIO DISCEPOLO!
Rincara la dose: "perfino la propria vita!"
NON PUO' ESSERE MIO DISCEPOLO!
Ultimo dictat: "chi non porta la propria croce e non viene dietro di me"
NON PUO' ESSERE MIO DISCEPOLO!

Facciamo un rimprovero a Gesù: "E allora, Signore, chi si salva?"

Risposta sua: mettiti a tavolino quando vuoi costruire una torre, o muovere guerra contro il nemico. FA' BENE I CALCOLI!
E' l'esame di coscienza! Ormai calcellato dalla prassi comune.
Torniamo al negozietto di periferia e al diamante prezioso.
Direbbe Papa Franesco che nessuno al funerale può portarsi dietro tutte le proprie cose con un TIR! E se avesse ragione, perchè non cerchiamo davvero Cristo come il massimo impegno della vita, senza esagerare per niente alla ricerca di frutta passata?

Paolo scrive un biglietto a Filemone (vv. 9-17)

Intanto Paolo, senza superbia, dichiara che ha vissuto la scala di valori cristiani, lui che era un feroce fariseo! Per colpa della sua scelta radicale è in prigione! Ma è sicuro della corona di gloria che Gesù gli darà! E ora parla a noi.

+ Amico Filemone, un tuo schiavo è diventato mio figlio qui nella mia prigione, mediante il battesimo.
+ Ti è scappato di casa, è diventato cristiano. A me servirebbe tanto qui in prigione. Ma non lo faccio senza il tuo permesso.
+ Che ne dici se lo riprendi in casa non più come schiavo ma come fratello carissimo nel Signore? Tu mi sei un caro amico. Se accogli lui, è come accogliessi me! Salute! Paolo...
Ecco come si vive il Vangelo! Come l'ha vissuto Madre Teresa!
Dopo aver fatto bene i conti a tavolino, ma con il diamante Cristo sotto gli occhi, mettiamoci all'opera, che sarà dura come sono dure le giornate dei muratori. Che croce!...
Ma alla fine, da fedeli discepoli, entreremo nella CASA DEL SIGNORE, per sernpre, mica fuori al freddo e nelle tenebre! Basta parole e spiegazioni! Basta voler soddisfare prima tutte le voglie "basse", come è di moda oggi! Via, dietro Cristo.

Padre Tiziano SOFIA sdb
Fonte:http://www.donbosco-torino.it/

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