PARROCCHIA S.MARIA DEGLI ANGELI, ”Chi seguire e come”

Omelia domenica 04 settembre 2016
XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C
Chiudiamo il ciclo in cui abbiamo riflettuto sulla scelte della fede. In queste ultime domeniche
abbiamo meditato sulla dieta della ricchezza e sul desiderio di passare dalla porta stretta per poi, da domenica prossima, iniziare le meditazioni domenicali sulla Misericordia.
Questo ciclo si chiude con una forte provocazione. Per fare una scelta ci vuole la certezza di un fatto:”Chi seguire e come”.
“Colui che non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo”.
Ad una prima lettura diremmo che questa provocazione è “tosta” , ma se riflettiamo sulle parole ”dietro di me”, possiamo capire che Gesù non ci abbandona. Egli ha tracciato la strada.
E’ sempre più bella quella storia che mi piace raccontare durante le feste mariane.
STORIA : SEGUIRE I SUOI PASSI
Mettersi davanti a Gesù è come dire”Tu ti devi adeguare a me”.
Come riprendevo domenica scorsa, stiamo attenti al peccato della superbia, al volerci mettere ai primi posti, a considerare, cioè, Gesù un ospite da invitare solo al momento superfluo della nostra vita. Carità non significa elemosina di un momento, ma donarsi completamente.
Qual è il desiderio dell’uomo?
Raggiungere l’ideale.
Come diceva Isaac Singer:”Tutti gli esseri umani sono degli esuli”.
Gesù fa il paragone della torre.
Voler costruire una torre è segno di ricchezza, è voler dimostrare che possiedi un terreno, ma il vero ideale di Gesù si è incarnato nella realtà e non si è innalzato come la torre.
Occorre sapere dove cercare veramente.
L’ideale del cristiano, la sequela, non è altro che vivere con lo sguardo a ciò che vale. Nel mio cammino di fede, cosa vale?
Tutto ciò che mi conduce a Dio.
Vi riporto un breve episodio della vita di Sant’Antonio Abate
”Un giorno ad un ragazzo che voleva diventare monaco e che aveva trattenuto delle ricchezze, il santo disse di mettersi della carne attorno al collo e di camminare nudo nel villaggio. Dopo un po’, cani e avvoltoi gli saltarono addosso e lo conciarono male. Il santo gli ripeté :”Chi rinuncia al mondo ma vuol conservare le ricchezze, viene dilaniato dai demoni che gli fanno guerra”.


Fonte:http://www.guardavalle.net/