PARROCCHIA S.MARIA DEGLI ANGELI, Non appoggiarti al muro, deve crollare…?”

Omelia domenica 14 agosto 2016
XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C 2016
Più volte e in tante occasioni, anche se “nascosto dai media”, il nostro Papa ha ripreso la necessità di
vivere la fede, seguendo la radicalità del Vangelo.
Ritornare alle origini, significa vivere la scelta di seguire Cristo come i suoi discepoli che hanno vissuto ciò che Gesù aveva loro predetto. Dal Vangelo di oggi abbiamo ascoltato:” D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divise tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
Cerchiamo di immaginare la scena in cui i primi discepoli, figli della fede in Jhawe, si sono scontrati con i loro padri i quali hanno sempre insegnato loro che la legge mosaica rappresenta la salvezza.
Come loro, abbiamo vissuto la divisione in famiglia, perché i padri o i figli hanno deciso di seguire Cristo.
Così è avvenuto per i profeti. Oggi abbiamo ascoltato un episodio di Geremia, il profeta rifiutato e condannato a morte perché ha invitato il popolo ad affidarsi a Dio e non ai potenti del tempo.
Ricordate il pensiero di San Francesco d’Assisi che riferivo domenica 31 luglio:”Non appoggiarti all’uomo, deve morire. Non appoggiarti al muro, deve crollare…?”
Chi annuncia Cristo non sarà accolto come il vero profeta perché l’uomo ama sempre sentirsi dire:”Tu sei perfetto, quello che fai è sempre giusto” o peggio:”Non importa pensare diversamente. Importante è volersi bene”. Ma quale bene può nascere se la verità è relativa?
Passatemi la battuta di qualche domenica fa:”Pensate davvero che con la mangiata della festa, si possa vivere la famiglia? Pensate che lasciando un valore invece dei valori, la famiglia rimanga unita?”
Gesù non propone la comodità della vita. La finalità della caritativa è proprio quella di vivere la carità quando c’è da rischiare, non nella comodità.
“La maggior parte di coloro che si proclamano onesti amano le proprie comodità più di quanto i disonesti amino le proprie passioni””(Nicolò Tommaseo)
Mi ha sempre affascinato la figura di Giovanni il Battista, il grande profeta che non ha avuto il timore di indicare al popolo che la via della conversione passa da una vera purificazione.
La pace non è il quieto vivere.
Chi veramente ha incontrato Cristo non trova più riposo, insegnava Peguy.
La certezza, come mediteremo domani, festa dell’Assunzione, deve essere quella di vivere con Cristo, nel seno del Padre. Certamente, lungo questo cammino, come i profeti, noi confideremo in Dio e non nella nostra parola.


Fonte:guardavalle.net