PADRE TIZIANO SOFIA," GESU' è MAESTRO DI PREGHIERA "

23 ottobre 2016 | 30a Domenica T. Ordinario - Anno C | Omelia
Esodo GESU' è MAESTRO DI PREGHIERA 
e giudice della vera preghiera 

"Ho iniziato un cammino di perfezione! ". Bravo, fariseo! Sei un fallito.
"Non son capace di nulla!", dice il pubblicano. 
"Ci penso pienamente IO!", dice Dio al pubblicano.

Venendo a contatto con "persone di chiesa" che fanno la parte del fariseo, la difficoltà di convincerle che sbagliano è pazzesca. Spesso mi dichiaro incapace. Sempre debbo ricorrere allo Spirito, altrimenti sarei più fariseo io del fariseo del Vangelo.
Chi è il fariseo, chi è il pubblicano ?
- I farisei all'interno del Giudaismo sono una setta religioso-politica che teorizza una rigorosissima osservanza della legge di Mosè. Si preoccupa della bella figura esterna davanti alla gente, cerca l'applauso del popolo, mentre "dentro" sono altamente superbi, tanto da pretendere di essere dichiarati "perfetti-giusti" da Dio, che è obbligato a dar loro il premio immediato. Insomma persone che si fanno da vive il monumento, non ratificato evidentemente da Dio. Poco cari a Gesù.
- I pubblicani: sono gli esattori delle tasse, quindi ladri di professione, quindi molto ricchi e gaudenti. In genere sono al servizio degli odiati dominatori romani. Molto cari a Gesù, il quale accettava volentieri i numerosi inviti a pranzo! Scandalo... per i "puri-separati" farisei.

La parabola tagliente di Gesù...

... che evidenzia le due categorie: Luca 18,1-8
Praticamente Gesù, grande orante di suo Padre, fa da Maestro e da Giudice (senza appello!) di tutti coloro che pregano.
Perchè condanna chi prega come i farisei, che sono tanti?
- perche si ritengono "puri", giusti direbbe la Scrittura, cioè uomini perfetti secondo loro, ma non secondo Dio. Pregano da morire, pagano tutte le tasse, osservano tutte le leggine di Mosè e cercano applausi, primi posti e "immagine". Loro cercano Dio, il quale ha il dovere di ricompensarli. Stigmatizzati continuamente da Gesù, saranno loro che lo manderanno sulla croce, come risposta agli attacchi di Gesù. Vittoria? Sì, di Pirro.
A questo punto non ci farebbe male fare un esame di coscienza. 
Se non lo facciamo, sicuramente diamo prova di essere farisei anche noi, di nuova generazione, forse più farisaica ancora.
2° gruppo: gli esattori delle tasse, detti pubblicani, sono i più odiati dai farisei e dal popolino, ma non da Gesù. Perchè?
Perchè saranno ladri, ma dentro il cuore c'è un lumicino quasi spento, una voglia di smetterla di rubare e di fare il male. Non ce la fanno? Ci pensa Gesù, che va da loro molto volentieri: almeno si può discutere liberamente e magari si può proporre loro di cambiar vita, cosa impossibile per i farisei che sono al top della perfezione. Secondo loro, non secondo Dio.

E Dio non santifica il fariseo.

Il nostro pubblicano non ha una lista di benemerenze da presentare a Dio e quindi non dovrebbe ricevere niente da Dio. Piuttosto avrebbe un listone di peccatacci, e per timore di infastidire Dio concentra tutto in una parola:
"DIO, SONO UN POVERO PECCATORE!". 
E Dio lo fa santo tutto d'un colpo, per direttissima.
Ricordo una storiella: un pennello disse un giorno a un certo Michelangelo Buonarrotti: "Maestro, guarda che capolavoro ho fatto nella Cappella Sistina!". E il Maestro: "Stolto, chi ti ha maneggiato, chi ha preparato i colori, chi ha fatto e realizzato il progetto?". Quanti pennelli stolti!

Una piccola lezione di preghiera, fuori degli schemi di tanti libercoli di preghiere senza senso?

Dal salmo 61:

. Solo in Dio riposa l'anima mia, da lui la mia salvezza (giustizia, santificazione). 
. Lui solo è mia rupe e mia salvezza! (Non io!).
. Egli è mia roccia: non potrò vacillare! 
. Dio è la mia speranza, la mia gloria, la mia grazia.
. Davanti a Lui effondo il mio cuore.

Ancora dai Salmi (preghiere dettate da Dio, non dai farisei)

. Dio, fa' risplendere il tuo volto su di me!
. Dio, donami la tua benedizione, il tuo Spirito.
. Cantate inni al Signore perchè ha fatto grandi cose.

Dal libro del Siracide (35,12ss)

I perfetti farisei conoscevano questo libro sacro? Sapevano che erano i veri privilegiati da Dio? Leggilo...
Paolo a Timoteo, cap. 4
Un duro fariseo diventato cristiano e per questo ormai prossimo al martirio, senza nessun avvocato difensore, se non solo CRISTO, il giusto Giudice: "Dio, giusto giudice, mi liberera dalla bocca del leone!". E fu decapitato. Altro che liberato! Ha avuto totale fiducia in Dio fino al martirio, come Cristo fino alla morte di croce: ecco dove sta la fiducia-fede vera, fino alla morte. E poi?
Cristo risuscitò, Paolo è nel Regno. E noi siamo testardamente fiduciosi soprattutto quando Dio ci provoca con la croce?

Padre Tiziano SOFIA sdb
Fonte:http://www.donbosco-torino.it/

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