#PANEQUOTIDIANO, «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio»

La Liturgia di Sabato 15 Ottobre 2016  VANGELO (Lc 12,8-12) Commento:P. Alexis MANIRAGABA (Ruhengeri, Ruanda)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà
davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».
Parola del Signore

«Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio»
P. Alexis MANIRAGABA 
(Ruhengeri, Ruanda)
Oggi, il Signore sveglia la nostra fede e la nostra speranza in Lui. Gesú ci predice che dovremo comparire davanti all’ esercito celeste per essere esaminati. E chiunque avrá riconosciuto Gesú, unendosi alla Sua missione, «anche il Figlio dell’ uomo lo riconoscerá» (Lc 12,8). Tale confessione pubblica viene realizzata in parole, in azioni e durante tutta l’ esistenza.

Questa interpellanza risulta ancora piú necessaria ed urgente in questo nostro tempo in cui c’ é gente che non vuole ascoltare la voce di Dio né seguire il Suo cammino di vita. Tuttavia la confessione della nostra fede raggiungerá un forte seguimento. Perció non confessiamo la nostra fede per la paura di un castigo –che sará piú severo per gli apostati- né per l’ abbondante recompensa riservata ai fedeli. La nostra testimonianza é necessaria ed urgente per la vita del mondo, ed é lo stesso Dio che la chiede cosí come dice San Giovanni Crisostomo: ”Dio non si contenta della fede interna; Egli esige la confessione esterna e pubblica, e ci sprona cosí verso una fiducia ed un amore maggiori”.

La nostra confessione viene sostenuta dalla forza e dalla garanzia dello Spirito Santo che é attivo in noi e ci difende. Che Cristo Gesú ci riconosca alla presenza dei Suoi angeli risulta d’ importanza vitale, giacché questo fatto ci permetterá di vederLo faccia a faccia, di vivere con Lui e di essere inondati della Sua luce. Cosí pure, il contrario non sará altro che soffrire e perdere la vita, restare privi della luce e spogli di ogni bene. Chiediamo, dunque, la grazia di evitare ogni negazione per paura del supplizio o per ignoranza, per le eresie, per la fede sterile e per ir- responsabilitá o perché vogliamo evitare il martirio. Siamo forti; lo Spirito santo é con noi! E “con lo Spirito Santo c’ é sempre Maria (…) e Lei ha reso possibile l’ esplosione missionaria suscitata a Pentecoste”. (Papa Francesco).

"La via del bene ha un nome: si chiama Amore; in esso si può trovare la chiave di ogni speranza perché l'amore vero ha la radice in Dio stesso". 

Beato Giovanni Paolo II


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