p. José María CASTILLO, "CONVERTITEVI: IL REGNO DEI CIELI E’ VICINO"

II DOMENICA AVVENTO – 4 dicembre 2016 - Commento al Vangelo
CONVERTITEVI: IL REGNO DEI CIELI E’ VICINO
di p. José María CASTILLO
Mt 3,1-12
In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo:
«Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
È evidente che il sistema di organizzazione e di apostolato, finora usato dalla Chiesa, sta crollando. Questo preoccupa e fa paura a molte persone. Perché non pensiamo che sia necessario modificare l’organizzazione e l’apostolato che finora ha praticato questa nostra Chiesa? Questo ci viene a dire Giovanni Battista. L’importanza di questo grande profeta sta nel fatto che questo personaggio singolare presenta gli aspetti fondamentali che spiegano quello che realmente ha rappresentato la figura di Gesù, la sua vita, il suo messaggio ed il suo destino finale. A partire da questo punto di vista, la prima cosa che balza agli occhi è che Giovanni è stato un “uomo marginale” nella società e nella religione giudaica di quel tempo. Cioè, Giovanni ha vissuto ai margini di quella società e di quella religione. Il luogo nel quale è vissuto (il deserto), il suo modo di vivere (vestiti e cibo stravaganti), il suo messaggio di denuncia che si è scontrato con i poteri, sia religiosi che politici. Tutto questo dimostra a chiare lettere che Giovanni non è stato un uomo integrato nel sistema, ma un “auto-escluso” da quel sistema di potere e di credenze. Questo è l’aspetto più evidente che si percepisce nella vita di Giovanni Battista.
Giovanni è vissuto così perché così sono vissuti i “grandi profeti” di Israele, uomini che sono vissuti nei confini e persino fuori dei confini di quella società. I profeti biblici hanno presentato e proposto un “mondo alternativo”; un altro modo di vedere la vita, altri valori, altri criteri. Per questo i profeti “hanno frequentato re, profeti e sacerdoti; ma, nel parlare di un mondo alternativo, non dicevano quello che l’élite voleva sentire” (W. Carter). Questa spiega perché Giovanni è vissuto ed ha parlato come profeta di un mondo diverso e nuovo. Perché, per fare questo, non si può essere “funzionario” del sistema, ma un “auto-escluso” nei confronti del sistema.
Questo dovrebbe fare il clero, iniziando dai vescovi. Ma questo sarà possibile nel giorno in cui noi cristiani crederemo veramente nella forza del Vangelo. Non solo per credere in lui. Ma soprattutto per metterlo in pratica. A partire da questi criteri si comprende quello che Giovanni Battista ha rappresentato e inteso. Così si prepara la via del Signore. Mediante la denuncia, il rigore, l’urgenza di un cambiamento di vita. Ma questo si può fare solo a partire da una “autorità” che ha solo colui che non è integrato in quello che denuncia. A partire dalla pompa e dall’ostentazione, come si possono denunciare la cattiveria ed la ridicolaggine che comportano la pompa e l’ostentazione?

Fonte:http://www.ildialogo.org/