PARROCCHIA S.MARIA DEGLI ANGELI, "OMELIA FESTA DELL’IMMACOLATA"

OMELIA FESTA DELL’IMMACOLATA ANNO C 2016 
S.Messa Prefestiva
“Dio ti chiama al tuo progetto ma tu sei sordo. Dio allora ti manda l’inquietudine, affinché tu cominci
a cercare la centralità della tua anima”.(S. Agostino)
La lettura di questo pensiero mi aiuta a capire come l’uomo sia un viaggiatore.
Siamo sempre in viaggio. Verso chi? Pensiamo alla figura di Maria. Anche Lei, più di una volta, si mise in viaggio. Prima dalla cugina Elisabetta, poi alla ricerca di un alloggio per partorire e alla fuga in Egitto, poi, accanto al Figlio, nel cammino verso il Calvario.
Ma finì mai questo viaggio?
Ripongo la domanda alla mia anima: ”Si è mai concluso il mio cammino?”
Non posso non pensare a Maria e a vedere che Lei mi ama da Madre. Mi ama di quell’amore che mi costringe a prendere consapevolezza del mio destino che è vivere pienamente in Cristo. La sua purezza, l’essere Immacolata Concezione, costituisce quell’orizzonte che mi apre alla bontà dell’amore del Padre, alla “centralità della mia anima” come diceva il padre della chiesa.
Quell’ anima non rimane mai soddisfatta da una consolazione umana, non si riduce a ciò che può essere bello in questo mondo, ma desidera un cuore da condividere.
Già, perché l’amore, la carità, la fede, ha questa speranza: Condividere il cammino.
L’orizzonte che ho di fronte è la novità che mi porta a compiere un cammino con la certezza della Sua presenza e che mi trasmette anche il coraggio di intraprendere.”A guardare sempre dalla stessa parte, il collo si arrugginisce”. (Pino Pellegrino)
Io non posso non amare la Madre, non posso non capire che Lei è certezza di amore, di quell’amore che non si manifesta solo con la tenerezza ma che è consolazione e speranza perché ha vissuto un cammino. Che i suoi passi siano i miei passi, le sue preghiere le mie preghiere, la sua passione per il Figlio, la mia passione.
Se ami, assomigli a chi ami.
Io voglio assomigliare a quel bello che Dio Padre ha donato all’Umanità.
Dio, dopo aver fatto il mondo, ha deciso di donare una Madre perché ogni uomo comprendesse che ciò che è vero, non è sempre ciò che appare. Esiste un amore simile all’humus che sta attorno ad ogni pianta, la fa crescere, le dà la linfa per vivere. Rappresenta l’umiltà di una mamma e ci fa capire che l’amore è un donarsi.
La bellezza di Maria, è il suo FIAT: Per vivere non ho bisogno di altro.

Fonte:http://www.guardavalle.net/