PADRE TIZIANO SOFIA"L'UOMO IMMERSO NELLO SPIRITO si chiama CRISTIANO"

15 gennaio 2017 | 2a Domenica - Tempo Ordinario A | Omelia

L'UOMO IMMERSO NELLO SPIRITO 
si chiama CRISTIANO
Un bel tuffo in acqua piace a tutti. Ma rimanere dentro l'acqua per sempre sarebbe difficile. Eppure il
Cristiano è come il pesce che può vivere sempre e solo nell'acqua.
Parlo del Battesimo, non quello di Giovanni, ma quello di Cristo, che ha dato un potere divino all'ACQUA quando viene arricchita divinamente di Spirito. Parliamo allora di acqua "spirituale", dello Spirito di Cristo nel quale i battezzati dovrebbero rimanere per sempre. Ma...

La profezia di Isaia

Sono usciti dall'oceano di Amore di Dio i nostri progenitori, Adamo ed Eva, creati per vivere per sempre nello Spirito di Dio. E Dio non li ha abbandonati. Ha formato un popolo, ma anche Israele ha giocato al bagna-asciuga con Dio: un po' dentro e un po' fuori.
Ed ecco la grande promessa di Dio: susciterà un SERVO plasmandolo fin dal seno materno per farne il condottiero di Israele. Sarà un personaggio "con la forza di Dio", lo Spirito. Dio ci ripensa: è troppo poco chiamarlo "servo". L'investitura è divina: LUCE DELLE NAZIONI
perchè porti la salvezza fino all'estremità della terra.
Per noi è chiaro che si parla di Gesù. Ma quando venne davvero per reimmergere l'umanità nell'Amore, Gesù fu ripudiato. Ma non da tutti, non per sempre. Anche oggi LUI c'è, ed è luce per la nostra umanità disorientata nelle tenebre, senza meta se non la morte.

La profezia diventa realtà: Paolo si rivolge ai Corinzi

Persino a Corinto, città portuale molto corrotta, si realizza la profezia di Isaia. E per la collaborazione con Cristo di un grande suo ex-nemico: Paolo di Tarso. Paolo è sicurissimo che Cristo riuscirà a formarsi una sua comunità di BATTEZZATI NELLO SPIRITO.
Dio ha dato la sua GRAZIA-BENEDIZIONE, lo SPIRITO, a quella città in apparenza impossible da convertire a Dio per farne una porzione del nuovo Popolo di Dio, dopo il rifiuto di Israele. Paolo e gli altri Apostoli hanno portato avanti il progetto di Dio, formando varie comunità di "immersi nello Spirito", capaci di vivere nell'ARIA SANA DELLO SPIRITO, fuori dell'aria mortale del peccato. Cristo ha arricchito quella comunità con tutti i suoi doni, in una parola, con lo Spirito che racchiude in sé ogni ricchezza divina per I'uomo.
Cristo è diventato "il fondamento della loro vita". Non manca nessun dono di Dio ai Corinzi. Anzi li renderà saldi fino alla fine.

Con più chiarezza dichiara: "Dio stesso vi ha chiamati a partecipare alla VITA DI GESU' CRISTO, suo Figlio e nostro Signore. E DIO MANTIENE LE SUE PROMESSE!".

E veniamo a noi, oggi

Probabilmente sono molti i bambini che non vengono battezzati per decisione di genitori che si sono s-battezzati o che vivono da "ex-battezzati", da "fuori ACQUA-SPIRITO". Gesù non vuole forzare nessuno.
Ma ci pensa Giovanni a far la più bella pre-sentazione del "Servo di Jahvè":

+ Gesù è l'AGNELLO DI DIO CHE PRENDE SU DI SE' i peccati del mondo (non che TOGLIE i peccati del mondo: pessima traduzione!): quindi anche i nostri oggi. E sono tanti, troppi, peggio se compiuti da sbattezzati. Non c'è bisogno di annotare sul libro dei battesimi che un tale ha chiesto di sbattezzarsi. Già che pecca gravemente, anche contro un solo comandamento, si dichiara a-cristiano, con il rifiuto dello Spirito.
+ Giovanni lo dichiara Dio, perchè preesistente persino a lui. Giovanni dichiara esplicitamente la vera identità di Cristo: è il prescelto da Dio sul quale permane da sempre e per sempre lo Spirito. Anzi, Egli battezzerà in Acqua e Fuoco, in acqua piena di Spirito.

Non c'è alternativa: vuoi entrare nel POPOLO DI DIO per sempre e sfuggire così alla morte perenne fuori dell'acqua santa? Insomma: Paradiso o inferno? Figlio di Dio ricco di Spirito divino o figlio del nemico ricco di menzogna?
Stiamo passando per la grande tribolazione: i fatti mondiali lo dimostrano. Stiamo vivendo come pesci fuor d'acqua. Tutti sappiamo cosa succede loro! Perchè non vogliamo comprendere che fuori di Cisto e del suo Spirito, siamo destinati alla stessa sorte?
Torniamo a Lui, convergiamo la nostra vita su di Lui. Rituffiamoci nel suo oceano d'Amore e vivremo già da figli di Dio.
Torniamo a far famiglia attorno al suo altare, in famiglia cristiana, in una vita di vero servizio ai fratelli.
Eliminiamo scontri, risse, maldicenze, calunnie, furti, aborti, divorzi, bestemmie, omicidi, sprechi, ateismo...

Siamo orientati dallo Spirito ad una sola destinazione:
l'immersione felice nell'AMORE, DIO!

Padre Tiziano SOFIA sdb
Fonte:  www.donbosco-torino.it