PARROCCHIA S.MARIA DEGLI ANGELI, EPIFANIA ANNO A 2016

Omelia EPIFANIA ANNO A 2016
S.Messa vepsertina
“Ogni immagine porta scritto più in là”.
Così scriveva il poeta Eugenio Montale. Spesso ho letto questo pensiero e, ogni volta, per un attimo
mi sono fermato ad immaginare i Magi che hanno vissuto il loro viaggio partendo da una casa lontana. Si saranno fermati in ogni paese o città per fare rifornimento e per ristorarsi. Avranno incontrato nuovi volti…ma si sono sempre rialzati e sono sempre andati avanti per raggiungere la meta che li spingeva a vivere il cammino.
Mi viene in mente un’altra immagine del film su San Padre Pio, quando il Santo ripeteva:”Nonostante le difficoltà, avvertivo che Cristo mi afferrava e mi diceva vai avanti..”
Anche San Paolo scrisse:”Sono stato afferrato da Cristo, perciò corro per afferrarlo”. (Fil 3,12)
I Magi hanno vissuto questo cammino così come hanno fatto poi i primi cristiani.
Negli atti degli Apostoli, venivano chiamati”Quelli della via”, cioè, quelli che non stanno mai fermi e che sanno dove andare. Dio è il nostro cammino.
L’annuncio, cioè Dio stesso, spinge e si fa incontro con l’annunciatore.
I Magi cercano Gesù, ma è Gesù che, invece, va loro incontro.
Partire, vivere verso l’ignoto?
L’anno scorso a Natale, riportavo il paragone tra Ulisse e Abramo. Il primo vive il partire come un ritorno a casa, il secondo, invece, come risposta ad una chiamata, a fare nuova la sua vita.
Padre Ronchi diceva:”Ulisse vive un cerchio, un percorso logico. Il percorso di Abramo è simile ad una freccia”.
Un pensiero, anche se ripetuto più volte, acquista ogni volta un gusto diverso.
Papa Francesco affermava:”La Chiesa è nata in uscita” e in occasione della festa di Pentecoste ripeteva:”Immaginate se gli Apostoli fossero rimasti chiusi nel Cenacolo….”
Allora, anche noi, come i Magi, viviamo il cammino.
“La mia vita non è arrivare o raccogliere, ma partire ad ogni alba, seminare ad ogni stagione”. (Ernesto Olivero )

Fonte:http://www.guardavalle.net/

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