PARROCCHIA S.MARIA DEGLI ANGELI”Cristo è scomodo”.

Omelia domenica 22 gennaio 2017(Prefestiva)
III^ domenica del tempo ordinario anno A
Spesso mi capita di ripetere questo pensiero di Guillaume Pouget:

”Non lo si inventa il Cristo, perché è troppo scomodo”.
Effettivamente, come ci si può ritrovare in un ideale che ci invita sempre a seguire una strada non comoda?
L’invito di Cristo a convertirsi, cioè, a rivivere ogni giorno le nostre scelte, a credere che l’ideale è la salvezza che non appartiene a questo mondo ma al regno dei cieli”, ad un’ astrazione alla sola ragione, se crediamo veramente, rappresenta il tutto.
Eppure, molti uomini come noi, nonostante le difficoltà del credere e le difficoltà riscontrate durante il cammino, hanno iniziato a seguire Colui che li invitava a lasciare tutto e a seguirlo.
Pietro, Andrea e poi Giovanni e Giacomo ”Subito lasciarono la loro barca e il loro padre e Lo seguirono”.
In Cristo si riscontra un fascino che ti spinge a lasciare tutto e a seguirLo.
Come diceva Papa Francesco e come abbiamo meditato martedì nella catechesi ”Famiglia e preghiera”,”Se l’affetto per Dio non accende il fuoco, lo spirito della preghiera non riscalda il tempo”. (Udienza del 26/08/15).
In altre parole,”Se amiamo Dio, allora, troviamo il tempo per pregare”.
In quell’istante, nell’incontro con Cristo, gli apostoli riconoscono il proprio nome, cioè, il proprio destino e il cammino da seguire.
Conversione, significa ricominciare questo cammino, coinvolgersi in esso, appartenere ogni giorno alla chiamata e, quindi, a Colui che ci invita.
Verremo sempre affascinati da altro.
La tentazione di seguire se stessi, è sempre dietro la porta.
Il nostro Papa così diceva all’angelus dell’Epifania:” Anche nella nostra vita ci sono diverse stelle, luci che brillano e orientano. Sta a noi scegliere quali seguire. Per esempio, ci sono luci intermittenti che vanno e vengono, come le piccole soddisfazioni della vita. Anche se buone, non bastano perché durano poco e non lasciano la pace che cerchiamo. Ci sono poi le luci abbaglianti della ribalta, dei soldi e del successo che promettono tutto e subito. Sono seducenti, ma con la loro forza accecano e fanno passare dai sogni di gloria al buio più fitto. I Magi, invece, invitano a seguire una luce stabile, una luce gentile che non tramonta, perché non è di questo mondo. Viene dal cielo e splende… Dove? Nel cuore.
Eppure abbiamo difficoltà a credere. Allora Gesù viene incontro alle nostre difficoltà e ci offre un aiuto ”Annunciando il Vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e infermità nel popolo”.
Ci lascia il segno che Egli è Dio.
Gesù in un altro passo del Vangelo di Giovanni(cap. 10) dice :” Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi, ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre».
Quante volte abbiamo conosciuto tanti testimoni della fede ed abbiamo deciso di proseguire da un’altra parte?
La scelta di seguire implica una decisione e questa molte volte riporta al pensiero di prima: ”Cristo è scomodo”.
Fonte:http://www.guardavalle.net/