Movimento Apostolico," Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste"

Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste
Movimento Apostolico - rito romano
VII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (19/02/2017)
Vangelo: Mt 5,38-48 
Nel deserto, il Signore chiede al popolo di essere santo come Lui è Santo. Cosa è la santità di Dio? È
il suo amore universale. Israele dovrà amare Dio e ogni uomo, come se stesso, non però secondo una sua speciale legge, ma osservando scrupolosamente la Legge e i precetti del suo Dio, del Santo d'Israele che è con esso, sopra di esso.
Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: "Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo. Ognuno di voi rispetti sua madre e suo padre; osservate i miei sabati. Io sono il Signore, vostro Dio. Non rivolgetevi agli idoli, e non fatevi divinità di metallo fuso. Io sono il Signore, vostro Dio. Non ruberete né userete inganno o menzogna a danno del prossimo. Non giurerete il falso servendovi del mio nome: profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore. Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; non tratterrai il salario del bracciante al tuo servizio fino al mattino dopo. Non maledirai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore. Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore. Osserverete le mie leggi. Non profanare tua figlia prostituendola, perché il paese non si dia alla prostituzione e non si riempia di infamie. Osserverete i miei sabati e porterete rispetto al mio santuario. Io sono il Signore. Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li consultate, per non rendervi impuri per mezzo loro. Io sono il Signore, vostro Dio. Quando un forestiero dimorerà presso di voi nella vostra terra, non lo opprimerete. Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu l'amerai come te stesso, perché anche voi siete stati forestieri in terra d'Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio"» (Cfr. Lev 19,1-37).
Cosa chiede Gesù ad ogni suo discepolo? La stessa cosa che chiede il Padre: "Siate santi, perché io, Gesù sono il Santo in mezzo a voi. Amate dalla croce come io amo dalla croce. Servite dalla croce come io servo dalla croce. Perdonate dalla croce come io perdono dalla croce. Date tunica e mantello come io dono tunica e mantello dalla croce. Date tutto di voi ai vostri fratelli, come io dono la mia carne, il mio sangue, il mio Spirito, la mia grazia ad ogni uomo". Nel Nuovo Testamento si deve amare sempre tenendo fissi gli occhi sul Crocifisso. Se gli occhi vengono distaccati da Lui, il mondo ci conquista. Possiamo amare anche secondo le modalità dell'Antico Testamento. Di certo non ameremo secondo le modalità del Nuovo che sono quelle di Gesù Crocifisso. Ma se non amiamo come Lui, divenendo una cosa sola con la sua croce, abbiamo fallito come suoi discepoli. Amiamo, ma non con la sua Legge, sul suo esempio.
Amare secondo Cristo, come Lui, dalla croce, è la nostra vocazione perenne. A quest'amore ci si deve educare, preparare, perfezionare. Come Gesù ogni giorno cresceva in sapienza e grazia, così deve crescere il discepolo di Gesù. Se il discepolo non cresce nella grazia, nella sapienza, nelle virtù, amare come Cristo Signore gli sarà sempre più difficile, se non impossibile, e ripiegherà su una sequela debole, neanche incipiente, non solo di peccato, ma anche di giustificazione del peccato. È una sequela di scandalo. Neanche più Cristo verrà predicato da Crocifisso. Lo si oscurerà per vergogna. Come si fa a predicare Cristo comportandoci da nemici della sua croce?
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci discepoli di Cristo Gesù.


Fonte:http://www.qumran2.net

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