padre Antonio Rungi"La chiamata alla santità è chiamata all'amore"

La chiamata alla santità è chiamata all'amore
padre Antonio Rungi
VII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (19/02/2017)
Vangelo: Mt 5,38-48 
La settima domenica del tempo ordinario ci invita con precisi richiami a percorrere la via della santità
mediante la scelta fondamentale dell'amore verso Dio e verso i fratelli. Nella preghiera iniziale della liturgia eucaristica, ci rivolgiamo al Signore con queste parole: O Dio, che nel tuo Figlio spogliato e umiliato sulla croce, hai rivelato la forza dell'amore, apri il nostro cuore al dono del tuo Spirito e spezza le catene della violenza e dell'odio, perché nella vittoria del bene sul male testimoniamo il tuo Vangelo di pace. E' santo chi spezza nel suo cuore e nella sua mente, rompe definitivamente con l'odio, la guerra, la violenza e il risentimento.
Nella prima lettura, tratta dal libro del Levitico, ci viene narrato il momento in cui Mosè si rivolge al popolo santo di Dio e lo invita, con parole forti e conversione a cambiare vita ed atteggiamenti nei confronti di Dio e del prossimo. In sintesi, non dobbiamo covare odio, dobbiamo rimproverare se il prossimo sbaglia, è vietato vendicarsi, né serbare rancore. La legge fondamentale sarà quella dell'amore e dell'accettazione vicendevole, nonostante i limiti e le debolezze umane.
Nel Salmo Responsoriale, tratto dal Samo 102 ci viene ricordato la bontà e la misericordia di Dio, in quanto la misericordia di Dio è così grande al punto tale che il Signore non si angustia mai per tutti i guai che noi esseri umani combiniamo. E' un vero padre che comprende, perdona e quanto è necessario richiama all'ordine.
Sul tema della misericordia e del perdono reciproco è improntato il testo del Vangelo di oggi che è il prosieguo di quello di domenica scorsa. Nel brano di Matteo troviamo l'esplicito invito a superare la vecchia legge del taglione e impostare, a tutti livelli, dalla quello familiare a quello più generale, che è sociale, la legge del perdono e della misericordia per tutti, senza, tuttavia, abbandonare la via della purificazione del rinnovamento personale e sociale. Dall'odio all'amore, il cammino è lungo e chi vuol percorrere questa strada deve sapere che la nuova legge dell'amore, fondata in Cristo, salvatore del mondo è una legge che ti porta ad amare persino i tuoi nemici. La disponibilità del cristiano deve essere totale e nessuno deve utilizzare le armi della vendetta per giustificare, a sua volta, i suoi ulteriori crimini, come risposta a precedenti crimini. "Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?"
Interrogativi che richiedono risposta con comportamenti consoni a questo messaggio. Lo sappiamo benissimo che questo è difficile, ma se ci lasciamo guidare dal nostro Maestro, che è Gesù Crocifisso, possiamo riuscirci ad amare tutti e a perdonare a quanti ci hanno fatto del male ed anche in modo evidente e consistente.
In questo discernimento spirituale che ci porta ad agire bene e ad essere docili allo Spirito Santo, ci viene in aiuto San Paolo Apostolo con il brano della seconda lettura di oggi, tratta dalla sua prima lettera ai Corinzi.
Non illudiamoci fratelli, contando sulle nostre umane intelligenze e bravure e capacità temporali. Nulla è davvero nostro, anche se è apparentemente nostro, o lo sentiamo come nostra proprietà a vario titolo. Tutti noi siamo di Cristo, che è il centro ed il vertice della creazione e della redenzione e Cristo è Dio e come Dio, tutto trova origine, motivo di esistere solo nel Dio unico e vero che ci ha rivelato Cristo, venendo su questa terra, soffrendo per noi, risorgendo ed ascendendo al cielo, ove siede alla destra di Dio Padre, in attesa di venire a giudicare i vivi e i morti, ben sapendo che il suo regno non avrà mai fine, mentre tutti gli altri regni e possessi finiscono, perché non sono divini, ma solo e soltanto umani e terreni.

Fonte:http://www.qumran2.net

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