PADRE TIZIANO SOFIA, "II VERO CIBO PER L'UOMO: DIO, l'EUCARISTIA o le cose TERRENE?"

II VERO CIBO PER L'UOMO: 
DIO, l'EUCARISTIA o le cose TERRENE?
E' innegabile la necessità di cibo per poter vivere. Ma è solo di cibo e di cose della terra che l'uomo ha bisogno o di un ALTRO CIBO? Grande interrogativo!
Il grande Isaia e due versetti sconcertanti
+ Una donna può dimenticarsi del figlio delle sue viscere. E il caso è molto raro.

+ Dio NON SI DIMENTICA MAI DEI FIGLI DEL SUO AMORE. Se ne dimenticasse anche uno solo, si destituirebbe da solo a livello demoniaco, come una mamma si declasserebbe dimenticandosi il bambino in macchina.
Domanda seria: perchè continuiamo, un po' tutti, a criticare Dio e delle sue dimenticanze? Avrà un inizio di Alzheimer? E continuiamo con questa diffusissima bestemmia!
Quel Padre che conta i capelli caduti dal nostro capo, che abbellisce il creato con prati di fiorellini, che nutre tutti gli uccellini, come può dimenticarsi anche di un solo bambino?
E chi si confessa di questo grave peccato?
Certo, l'uomo fuori di Dio è peggiore di un pesce fuor d'acqua. Ma Dio lascia il suo cielo e dimentica d'essere Dio Onnipotente, per riportare l'uomo nel quale s'incarna al suo ambiente "naturale": LO SPIRITO. Un Dio che si umanizza, per divinizzare un uomo demonizzato. Ecco il nostro Dio!
E tutti si nasce come pesci fuor d'acqua, eccetto Maria e suo Figlio. E saranno loro due a fare i pescatori al contrario: riprendere tutti i pesci agonizzanti e persino morti, per rimetterli nel loro habitat naturale, per dono di Dio: nell'Amore!

UN SERIO ESAME DI COSCIENZA DA SOLI A SOLI

Ci sono dei personaggi, chiamati servi dell'umanità da Cristo, i quali hanno un compito: ripescare l'uomo moribondo e rimetterlo nella Vita Divina, nientemeno. E la situazione dell'uomo è in realtà peggiore di quella che si pensa: l'uomo crede che il suo destino è stare sulla spiaggia, fino all'ultimo respiro, fino a morte assoluta. Dan fastidio coloro che fanno di tutto per ributtarlo nell'oceano. Paolo dà fastidio. Come tanti suoi colleghi nel lavoro di salvataggio. Paolo tira dritto, perchè Cristo gli ha trasmesso idee chiare sul destino dell'uomo. Ha dato fastidio, all'inizio, anche al titubante Pietro, il quale preferiva essere mezzo ebreo circonciso e mezzo cristiano di facciata. Paolo l'ha affrontato con volto duro. Meno male...

Scusate: saranno gli uomini o Cristo a giudicare Paolo & Co.?

Non si sa mai: per sicurezza è meglio avere due "padroni".

Visto che Dio non si preoccupa troppo della nostra vita, mentre si preoccupa molto di più di capelli che cadono, di fiorellini e di ucellini, e meglio aggiungere un collaboratore sicuro: il denaro, che ci assicura cibo, vestito, agiatezza, vita felice e comoda. Meglio non soffrire troppo su questa terra, dato che il nostro Padrone non si preoccupa molto di noi poveri mortali!
E Gesù ci provoca con un tremendo "INVECE":
+ Voi, INVECE, cercate prima il REGNO DI DIO!
Dio, vostro Padre, sa di che cosa avete bisogno,
prima ancora che glielo chiediate.
Sono i pagani che usano tante parole per insegnare a Dio quello di cui abbiamo bisogno!
E poi una regola fondamentale, sconosciuta alla maggioranza dei mortali, ma non agli uccellini:

NON PREOCCUPATEVI DEL DOMANI.

Ci pensa lui, il domani, a portare altre pene.
Per ogni giorno basta la sua pena (o croce!).

Veniamo a noi
Non arrampichiamoci sui vetri. Camminiamo con i piedi ben saldi sulla terra e il cuore ben saldo nel cielo. Smettiamola di fare i cristiano-pagani, di essere mezzo terrestri e mezzo celesti, con molti momenti alternativi. Smettiamola di essere "uomini carnali" (a detta di Paolo) e "uomini spirituali" (sempre Paolo). Imitiamo Cristo: fattosi uomo, visse tutto quello che di peggio può succedere a un uomo, eccetto il peccato, s'intende. Diventiamo "cristiani", dimenticandoci di un certo modo di vivere che di cristiano non ha proprio nulla: santi in chiesa, briganti nel mondo, dove regna il peccato, il disprezzo dei comandamenti, la vuotaggine mentale e pratica. Cristo-EUCARISTIA ci faccia NUOVI!
Penso, mi si permetta, alla fiducia totale dei mie genitori: granitici nella loro fede-fiducia, nel mezzo delle bombe e della perdita di tutto! E avevano una numerosa nidiata di uccellini da sfamare... Nessuno è morto di fame: noi e i tanti poveri e bambini che ci frequentavano giornalmente. Mi son preso uno schiaffo sulla bocca (papina!) quando ho detto ai genitori di non esagerare. Schiaffo provvidenziale!
Avessimo qualche buon cristiano che ci regali schiaffi! Il Vangelo di oggi l'ho appreso in famiglia, dalla pratica concreta di genitori cristiani. Ce ne sono molti così?... Dimenticavo: dopo la "papina", la minaccia: "TI TASI, TOSO!".

Padre Tiziano SOFIA sdb
Fonte:  www.donbosco-torino.it