PADRE TIZIANO SOFIA, "QUANDO LO SPIRITO IRROMPE DENTRO DI NOI"

02 aprile 2017 | 5a Domenica di Quaresima - A | Omelia
QUANDO LO SPIRITO IRROMPE DENTRO DI NOI
Leggendo la Bibbia o ascoltando la Parola, sovente ci sfuggono dei messaggi che hanno
un'importanza capitale e che dovrebbero essere presentati con con più intensità.
Un caso specifico: l'importanza fondamentale dello SPIRITO.
La domenica scorsa abbiamo ascoltato questo "inciso": "E LO SPIRITO DEL SIGNORE IRRUPPE SU DAVIDE E DA QUEL GIORNO RIMASE SEMPRE CON LUI". (1Sam 16,13b).

Una solenne dichiarazione di Dio in Ezechiele (cap. 37):

Difronte a una scena apocalittica di una valle ricoperta da ossa umane, completamente secche, chi potrebbe pensare che Dio può riportarle al corpo facendo crescere nervi, carne e pelle? La scienza umana sarebbe capace di compiere questo prodigio, se neppur riconosce che dentro di ogni corpo umano dal più piccino al più vecchio c'è un'anima? Se lo comprendesse, non ci sarebbero più aborti, omicidi, eutanasia, guerre.
Ezechiele crea una scenografia da colossal. E termina dichiarando a nome di Dio:
"METTERO' IL MIO SPIRITO IN VOI
E VOI VIVRETE!
VI FARO' VIVERE NELLA VOSTRA TERRA!".
Quando muore qualcuno, non possiamo fare a meno di parlare così a Dio:
"Dal profondo a te grido, o Signore! Signore, ascolta la mia preghiera.
Anima mia, spera nel Signore...".
E' certo che Dio non è sordo e tanto meno meschino. Ma il problema non sta in Dio, capace di risuscitare in un attimo miliardi di morti. Sta in noi, che coviamo sempre nel cuore tanta diffidenza verso Dio. Preferiamo fidarci di noi, pensando di cavarcela lo stesso anche senza lo Spirito di Dio.

Paolo conosce la realtà del suo tempo...

soprattutto nella grande capitale dell'Impero Romano, dove in realtà imperava "la carne", il peccato, il potere.
Una scelta obbligatoria: sotto il potere di Satana o di Dio? Nostro IMPERATORE sarà lo spirito del Male o lo Spirito Santo? Non è indifferente la risposta. Nel primo caso si muore nel corpo, ma soprattutto nell'anima. Morte per modo di dire. Nell'inferno sono tutti vivi, eccome! Ma senza Spirito di Dio.
Ecco la conclusione di Paolo: SE HAI RICEVUTO LO SPIRITO SANTO come puoi continuare a vivere secondo lo spirito egoistico (la carne)? Questa gente non può piacere a Dio. Non appartiene a Cristo.
Un'apertura primaverile di Paolo e che vogliamo far nostra:
"LASCIATEVI GUIDARE DALLO SPIRITO, PERCHE' LO SPIRITO DI DIO ABITA IN VOI. Lo stesso Spirito che ha fatto risorgere Cristo, farà risorgere anche voi".

E il caso di Lazzaro?

Certamente non viveva "secondo la carne". Eppure è morto. E la promessa di Gesù "chi crede in me ha la vita eterna"? Lazzaro muore, nonostante fosse amico di Gesù insieme con le due sorelle Marta e Maria. Perchè Gesù non è intervenuto a tempo? Anticipo la risposta: "Perchè voleva far conoscere la gloria di Dio", insomma chi è e che può fare Dio.
II legame di amicizia tra i quattro era noto a tutti. Era logico che Gesù intervenisse, in nome dell'amicizia. E chi non è amico di Gesù perchè non ha avuto la possibilità di conoscerlo? E tanti disperati del mondo che vivono in agonia costante per la cattiveria dell'uomo? Finiranno putridi come già stava avvenendo in Lazzaro?
Una stranezza: Gesù non corre subito a Betania magari per salvare Lazzaro ancora caldo. Ritarda ben quattro giorni, e sappiamo cosa succede a un cadavere soprattutto se fa caldo.
Ma Gesù vuole portarci alla fiducia totale verso di Lui. Vuole salvare gente già putrida per il peccato, che magari la società, noi stessi abbiamo già definitivamente condannato.
Non sono solo i fedeli "privilegiati" che meritano l'amore di Cristo che salva. Anzi, sembra che Gesù preferisca gente di favelas, ultimi che Egli mette in prima fila.
Anch'io, anche noi avremmo potuto finire nella tomba come Lazzaro. E anche se il corpo andrà in putrefazione (ma non per sempre!), Cristo provvederà a far risuscitare il cuore nostro.
Importante è arrivare alla dichiarazione di Marta:

"IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA.
Chi crede in me, anche se muore, vivrà.
Chiunque vive e crede in me non morirà in eterno".

E Marta:

"Sì, o Signore! Io credo che tu sei il Cristo,
il Figlio di Dio, colui che salva il mondo".

Qualsiasi "disgrazia", fosse anche la morte, potrebbe portarci alla fiducia piena in Gesù, capace di far risorgere per la vita eterna miliardi di uomini.

Che ne dici? Meglio "la carne" o "lo Spirito?...

Padre Tiziano SOFIA sdb
http://www.donbosco-torino.it

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