PADRE TIZIANO SOFIA, "USCIRE DALLA NOSTRA TERRA PER ENTRARE IN QUELLA DI DIO"

12 marzo 2017 | 2a Domenica di Quaresima - A | Omelia
USCIRE DALLA NOSTRA TERRA 
PER ENTRARE IN QUELLA DI DIO
Emigrare è sempre un enorme rischio. La mia famiglia quasi al completo emigrò nel 1954 in Canada
e fu la salvezza per tutti. Continua il flusso di emigranti dall'Africa, ma in che modo! II sogno di una vita migliore da quella infernale li sospinge a uscire.

E' la proposta di Dio per noi oggi:

+ Esci da te stesso, dalla tua terra, Abramo!
+ Timoteo, soffri con me per il Vangelo: Gesù Cristo ci fa entrare nella vita immortale!
+ Un preludio: Cristo rivela quello che succederà anche a noi, ma non senza esserci sbarazzati dell'uomo terreno: per la croce, alla RISURREZIONE.
La storia di Abramo

Stava bene nella sua terra. Era ricco, possedeva anche troppe "cose", ma non Dio. E quel suo Dio diverso da tutti gli dei del suo tempo gli fa una promessa divina: LA BENEDIZIONE. La sua ricchezza sarà DIO STESSO, non più le cose della terra.
Staccarsi dalla propria terra è doloroso, è da croce. I miei genitori a lasciare l'Italia si sentirono crocifissi, ma salvarono la numerosa famiglia dalla povertà estrema, dalla disperazione del dopo-guerra.
Dio INDICA la nuova Terra ad Abramo, a patto che lasci suo padre, tutti i suoi parenti, gli amici. Sua moglie tenterà di trafugare qualche idoletto sotto il basto del cammello. Via soprattutto quegli idoletti. I nostri idoletti!
E nella TERRA NUOVA si realizza la promessa di Dio: padre di una grande popolazione, una NUOVA NAZIONE. Maccome, se poi Dio gli dà un solo figlio e per di più gli chiede di sacrificarglielo? Che Dio strano...
Sappiamo il resto: ABRAMO SI FIDO' DELLA PAROLA DI DIO e davvero fu benedetto. Tra i suoi figli nella fede in Dio ci siamo anche noi oggi. Ma anche per noi Dio vuole lo stesso cammino: esci dalla "tua terra" e io ti TRASFIGURERO'!

Timoteo era come uno qualsiasi di noi

Di carattere tranquillo, non amava, forse, le grandi avventure. Era timido. E per predicare un Vangelo del tutto contrario alla mentalità di quei tempi - come dei nostri! - era pazzesco; ci voleva un coraggio da leoni, che proprio Timoteo non aveva. Ma Paolo gli dice che Cristo gliel'avrebbe dato. E lo ebbe del tutto: il vescovo Timoteo accettò la sfida ed imitò Paolo. Ora è nella NUOVA TERRA. Trasfigurato. Beato lui... E noi?
Tra la VECCHIA TERRA E LA NUOVA non c'è una semplice sbarra di separazione. Neppure un muro o alcuni kilometri di mare. C'è una terra pericolosissima, minata ovunque, che a volte ti fa maledire il giorno in cui lasciasti la "tua casa".
E' questa paura del deserto minato che blocca tantissima gente, che preferisce rimanere nella propria terra, cercando di arrangiarsi più e meglio che può, anche se per farlo si mettono tanti altri in condizioni di vita impietose. Vero, politici e ricconi?

Matteo:

"Questo è il Figlio mio, che io amo.
Io l'ho mandato. Ascoltatelo!".
- C'è chi ascolta il Figlio di Dio. E lo segue decisamente.
- C'è chi non lo vuole ascoltare assolutamente.
- C'è chi lo vorrebbe ascoltare, ma fino a un certo punto.
OGGI TOCCA A NOI

Sembra che Dio stesso sia colui che ci mette i bastoni fra le ruote, che ci mina la vita, che ci manda croci su croci. Allora c'è chi se ne allontana per sempre. C'è chi chiede continuamente a Dio di togliere la croce. C'è chi si avventura con determinazione non perchè sicuro di se stesso e delle proprie capacità, ma semplicemente perchè Cristo l'accompagna per la selva oscura e l'avvisa passo dopo passo dei pericoli, delle mine, delle trappole. "Ed essi, alzandosi da terra, non videro nessuno, SE NON GESU' SOLO". Non un uomo qualsiasi, un amico, un filosofo, un medico, uno psicologo... IL FIGLIO STESSO DI DIO: ecco da chi ci viene il coraggio di continuare a stargli dietro fino alla nostra sicura e definitiva TRASFIGURAZIONE.

Mi fa pena star dietro a giornali, TV, discussioni, interviste, incontri ad "alto livello" (!!!) tra i potenti della terra: mai un cenno alla trasfigurazione finale dell'umanità. Di Cristo e della sua promessa nemmeno la più piccola ombra.
Le chiese si desertificano sempre di più e vedi solo teste bianche la domenica. E gli altri? Alla ricerca della propria "casetta in Canada" con una vita felice e piena di ogni ben-di-dio, a patto che non ci sia Cristo a disturbarla parlandoci della croce, della "terra promessa". Ma ce l'abbiamo già...

PREGHIAMO CON IL SALMISTA, noi che crediamo in Cristo:
+ L'anima nostra attende il Signore.
+ Egli è nostro scudo e nostro aiuto!
+ Su di noi sia il tuo amore, Signore!
+ NOI CONFIDIAMO IN TE! (Salmo 34)
Padre Tiziano SOFIA sdb
Fonte:http://www.donbosco-torino.it/

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