PARROCCHIA S.MARIA DEGLI ANGELI, "Qual è il vero bisogno?"

omelia domenica 19 marzo 2017
3^ DOMENICA DI QUARESIMA ANNO A (S.Messa Prefestiva)
Il Vangelo della Samaritana che domenica prossima si collegherà con la guarigione del cieco
Bartimeo, sottolinea due segni ripresi spesso nel Vangelo di Giovanni:”Acqua e Luce”.
Oggi ci soffermeremo sul segno dell’acqua.
Come già accennavo nella catechesi feriale, per comprendere meglio il Vangelo, dobbiamo avere una chiara visione di Gesù e del suo tempo. Il genere letterario.
L’acqua è il segno della vita e, in un paese deserto, è ciò che l’uomo cerca primariamente. “Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio”. (Sal 42,2)
Gesù, alla Samaritana, ad una donna non ebrea e, quindi, viene ripreso il concetto dell'universalità della salvezza, si manifesta come colui che è la vita. “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10).
Dio soddisfa il vero bisogno dell’uomo. Il vero cristiano, il vero uomo di fede, è un uomo che cerca, che domanda.
Qual è il vero bisogno?
La salvezza della vita, di quella vita legata non solo a ciò che hai di fronte, ma che va anche oltre.
«Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna».
Nessun dono è più bello del senso della vita.
Anche ora riporto quanto ripetuto in occasione della giornata della vita della 1^ domenica di febbraio:” I due giorni più importanti della vita sono: Quello in cui sei nato e quello in cui capisci il perché”.
(Mark Twain)
Qual è la nostra risposta a Gesù che chiama?
“Ecco ciò che Gesù esige da noi. Egli non ha bisogno affatto delle nostre opere, ma soltanto del nostro amore. Dio stesso dichiara di non aver bisogno di dirci se ha fame. Non ha esitato a mendicare un po' d'acqua dalla Samaritana.“(Santa Teresa di Lisieux)
Siamo un niente che possiamo vivere il tutto. Anche noi, come la Samaritana, dovremmo avere sete di Dio, così come hanno fatto i compaesano di lei che si sono recati a vederLo, dopo il suo annuncio. Hanno creduto ad una donna che, come sappiamo dal Vangelo, non aveva una certa “credibilità”. Eppure il suo annuncio sarà stato veramente una forte attrazione!
Cerchiamo di aver sete e troveremo la fonte della salvezza.
Fonte:http://www.guardavalle.net