don Roberto Seregni "Solo Lui non delude"

Solo Lui non delude
don Roberto Seregni  
V Domenica di Pasqua (Anno A) 
Vangelo: Gv 14,1-12 
Settimana difficile. Piena. Traboccante.
Mi ritaglio a fatica un tempo di silenzio per rimettere insieme i pezzi di questi ultimi giorni.

Sulla corone del Rosario intreccio i nomi e i volti dei bimbi della prima comunione di domenica scorsa, dei ragazzi con i quali sto progettando le iniziative dell'estate, dei catechisti che non si risparmiano, di amici che sanno ancora stupirsi della bellezza del Vangelo
Davanti alla Croce prego per le tante persone incontrate in queste ultime settimane, discepoli del Rabbì che hanno anticipato la gioia del Regno, il "già" della sua presenza. Prego e ringrazio anche per chi mi ha aiutato a ricordare il "non ancora" del Regno: per chi non si accontenta mai e vede sempre il mezzo bicchiere vuoto (e forse neanche quello), per chi continua a navigare nei ricordi trionfanti di un vecchio e defunto cristianesimo socio-culturale, per chi si lamenta sempre, per chi giudica senza sapere, per chi fa del pettegolezzo il passatempo preferito, per chi cerca la comunità dei suoi sogni e non prova ad amare quella che il Signore gli ha donato, per chi è in sosta con le quattro frecce sul Calvario e proprio non ce la fa a dare una sbirciata al sepolcro.
Sì, è vuoto.
Sì, guarda bene: il Signore è risorto è oggi ci invita alla speranza!
"Non sia turbato il vostro cuore", dice Gesù.
Non so a voi, ma a me - oggi - queste parole allargano il cuore.
Lui non ci chiede di essere sempre all'altezza di tutto: pronti, competenti e combattivi.
Lui non ci pesa in base a quanto rendiamo o produciamo.
Lui non valuta i nostri risultati come un professore arcigno e pignolo.
Lui ci chiede di stare nella pace.
Anzi: ci comanda di stare nella pace, perché il verbo che Giovanni usa è un imperativo. Nelle parole di Gesù questa pace del cuore ha un fondamento ben preciso: "Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me".
Il Signore lo sa che il mondo promette e poi delude, che le solide certezze degli uomini sono dei castelli di sabbia che si sgretolano al sole.
Solo Lui non delude.
Solo Lui è la roccia su cui costruire la nostra casa.
Solo Lui è l'appiglio sicuro.
Allora coraggio! Convertiamo il nostro cuore alla novità e alla bellezza del Dio che Gesù Cristo ci ha rivelato. Scegliamo Lui. Il Risorto non ci chiede di salvare il mondo - quello l'ha già fatto Lui! - ma di vivere nel mondo come uomini e donne salvati dall'amore.
Bel progetto, non vi pare?
Buona settimana
don Roberto

Fonte:http://www.qumran2.net