#PANEQUOTIDIANO,«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi»

La Liturgia di Giovedi 18 Maggio 2017   VANGELO (Gv 15,9-11) Commento:Rev. D. Lluís RAVENTÓS i Artés (Tarragona, Spagna)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
Parola del Signore
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi»
Rev. D. Lluís RAVENTÓS i Artés 
(Tarragona, Spagna)
Oggi, ascoltiamo di nuovo l’intima confidenza che Gesù ci fece il Giovedì Santo: «Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi» (Gv 15,9). L'amore del Padre al Figlio è immenso, tenero, irrazionale. Lo leggiamo nel libro dei Proverbi, quando afferma che, molto prima di cominciare le attività, «io ero con lui, come architetto ed ero la sua delizia ogni giorno, dilettandomi davanti a lui in ogni istante» (Pr 8,30). Così ci ama noi e, annunziandolo profeticamente nello stesso libro, aggiunge che «dilettandomi sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo» (Pr 8,31).

Il Padre ama il Figlio, e Gesù non perde occasione per dircelo: «Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite» (Gv 8, 29). Il Padre l’ha proclamato con forza nel Giordano, quando ascoltiamo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto» (Mc 1,11) e, più tardi, sul Tabor: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!» (Mc 9,7).

Gesù ha risposto, «Abba», papà! Adesso ci rivela, «come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi». E, cosa faremo noi? Ebbene, mantenerci nel suo amore, osservare i suoi comandamenti, amare la Volontà del Padre. Non è questo l’esempio che Lui ci da?: «Io faccio sempre le cose che gli sono gradite».

Ma noi che siamo deboli, incostanti e pusillanimi e —perché non dirlo— financo, cattivi, perderemo, poi, per sempre la sua amicizia? No, Egli non permetterà che siamo tentati al di sopra delle nostre forze! Ma se qualche volta ci allontanassimo dai suoi comandamenti, chiediamoGli la grazia di ritornare correndo come il figlio prodigo alla casa del Padre e di ricorrere al sacramento della Penitenza per ricevere il perdono dei nostri peccati. «anch'Io ho amato voi —dice Gesù—. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena» (Gv 15,9.11).
La voce di un grande romanziere moderno

Risultati immagini per G. Bernanos,«Il contrario di un popolo cristiano è un popolo triste».

G. Bernanos, Diario di un curato di campagna, Mondadori, Verona 196510, pag. 30. (frase detta dal curato di Torcy dice al giovane «curato di campagna».







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