Movimento Apostolico, "Ricevete lo Spirito Santo"

Ricevete lo Spirito Santo
Movimento Apostolico - rito romano  
Pentecoste (Anno A) - Messa del Giorno (04/06/2017)
Vangelo: Gv 20,19-23 
Per comprendere la novità in ordine al dono dello Spirito Santo, introdotta nel Nuovo Testamento,
dobbiamo per un istante entrare nella casa di Zaccaria e porre ogni attenzione al fine di catturare in pienezza di verità ciò che in essa avviene.
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto» (Lc 1,39-45).
Catturiamo bene gli eventi nella loro successione cronologica: La Vergine Maria entra nella casa. Saluta Elisabetta. Il suo soffio è la sua stessa vita. La sua vita è piena di Spirito Santo. Dalla pienezza della sua vita lo Spirito, attraverso il soffio vitale di Lei, si travasa tutto su Elisabetta. In Elisabetta lo Spirito compie due grandi prodigi: nel suo cuore e nella sua mente diviene luce potentissima con la quale viene illuminato il mistero di Maria. Nel suo seno il bambino viene ricolmato dello stesso Spirito. Sulla croce, la vita di Gesù raggiunge il sommo della pienezza dello Spirito e dal suo corpo trafitto esso si riversa sulla terra sotto forma di un fiume che dovrà inondare i cuori di ogni abbondanza di vita eterna e di grazia di salvezza e di santificazione.
Nel Cenacolo, dopo la sua gloriosa risurrezione, Gesù lo dona ai discepoli soffiandolo su di essi allo stesso modo che il Padre lo "spira" sulla creta, facendola divenire essere vivente. Quanto opera il Padre al momento della creazione, ciò che fa Cristo dalla Croce e nel Cenacolo è chiamato a farlo ogni suo discepolo. Urge per questo operare una duplice distinzione nel dono dello Spirito. Vi è il dono dello Spirito per via sacramentale ed esso è sempre donato, indipendentemente dalla santità del ministro. Ma lo Spirito dato nei sacramenti, deve essere preceduto dallo Spirito "spirato" sull'uomo, che è Spirito di sapienza, conoscenza del mistero, conversione, pentimento, accoglienza di Cristo nel cuore e nella mente. Qui però occorre che la vita del cristiano sia colma di Spirito del Signore, in modo che la sua Parola che annunzia Cristo sia come il fiume di acqua e di sangue che sgorga dal costato del Cristo trafitto. Più il cristiano trasforma la sua vita "naturale, animale" in vita "spirituale" e più lo Spirito del Signore come fiume in piena dal suo cuore si riverserà per la sua parola nel cuore degli uomini e li attrarrà a Cristo Signore. Per questo è dato lo Spirito: per "creare" Cristo nel cuore, allo stesso modo che Lui lo ha "creato" nel seno della Vergine Maria.
Anche sul perdono dei peccati urge mettere in evidenza una duplice verità. Si deve separare il perdono di ogni singola persona verso gli offensori e quello sacramentale. Prima del perdono sacramentale, c'è il perdono personale del discepolo di Gesù verso ogni altro uomo. Gesù dalla Croce, da Crocifisso chiede perdono al Padre per i suoi carnefici, scusandoli a motivo della loro non scienza e non sapienza. Anche Stefano perdona coloro che lo stanno lapidando. Quando lo Spirito di Dio è forte nel cuore, sempre si perdonano i peccati dei fratelli. Quando non c'è il perdono, è segno che lo Spirito di Dio ancora non è forte in noi. Si deve crescere in esso. Il non perdono rivela la quantità e la qualità dello Spirito ed esse sono veramente poche, anzi nulle.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, ricolmateci di Spirito Santo.
Fonte:http://www.qumran2.net

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