PADRE TIZIANO SOFIA,"PROFETI e GIUSTI AL SERVIZIO DEI POVERI"

PROFETI e GIUSTI AL SERVIZIO DEI POVERI
 2 luglio 2017
 XIII dom T.O. - A
Nella nostra società attuale i diritti e i doveri toccano tutti. La CHIESA DI

GESU' è strutturata molto diversamente. E' popolo, ma di Dio. E' società, ma
trinitaria. Ha la sua legge, ma solo quella dell'AMORE.
Gesù previde un servizio specialissimo, riservato ad alcuni, chiamati
personalmente e "ordinati" a una MISSIONE SPECIALE. Ad essi Egli chiede
un'adesione totale alla sua persona, più forte persino dei vincoli familiari, con
totale disponibilità a seguirlo nella sua opera missionaria ed evangelizzatrice;
non solo, ma anche alla partecipazione alla sua sofferenza fino alla croce.
PARLO DEI SACERDOTI PROFETI.
Un preannuncio profetico: Eliseo
Eliseo passa di villaggio in villaggio per parlare a tutti di Dio, cioè a fare il
profeta, termine greco che indica una persona dedita ad essere come
ambasciatore di un Signore, Dio nel nostro caso.
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Tutti i profeti, o quasi, sono finiti male perchè molestavano con la PAROLA
coloro che preferivano la parola del demonio. Ci furono sempre delle persone
che li accolsero, come nel caso della ricca signora di Sunem (al nord della
Palestina), detta appunto Sunamita. Accoglieva di cuore Eliseo, fabbricandogli
persino un alloggetto, d'accordo con il marito. Finale: Dio ricompensa la donna
con un figlio tanto atteso.
"L'anno prossimo, in questa stessa stagione,
TU STRINGERAI UN FIGLIO FRA LE TUE BRACCIA!".
La realizzazione piena di una donna è diventare MADRE.
La realizzazione piena di un uomo è diventare PADRE.
E andiamo al caso "PAOLO"
Non era sposato. Forse, con il suo caratteraccio, avrebbe fatto infelice una
donna, mi diceva un amico. Ma divenne "padre" di una moltitudine di "pagani"
attraverso la sua peregrinazione missionaria e il suo annuncio evangelico. Per
finire come il Maestro: martire.
Cosa annunciava Paolo?
UNA RIVOLUZIONE TOTALE, un cambio di vita, come il passaggio dal campo
nemico a quello di Cristo. Dalla vita "pagana" a quella cristiana. Un PASSAGGIO
"mortale" da una sponda di peccato a quella della GRAZIA. Sponda parla di
fiume, nel quale entrare per morire annegati alla vita di peccato senza Dio,
senza Spirito, senza Amore. Ma parla anche di sponda (ogni fiume ha due
sponde!) opposta, verso la quale Cristo stesso, il MORTO-RISORTO, ci fa risalire
con la sua potenza per portarci a vivere una VITA SPIRITUALE, cioè nello Spirito,
nell'AMORE.
Certo, se continuiamo a battezzare come stiamo facendo oggi, nessuno può
capire il pensiero profetico di Paolo. Abbiamo ridotto i sacramenti da luce
solare a luce da fiammifero! Poche gocce d'acqua, una "strisciatina" di olio, una
"fettina" di pane, e pochissimo vino per il suo altissimo prezzo (e "perdipiù"
riservato solo al prete!)...
Meschinità liturgiche, con l'obbligo della messa domenicale da sbrigare in
fretta, perchè la DOMENICA è molestata da questo impegno, come dire che la
vita matrimoniale è molestata dall'attività affettiva e sessuale che potrebbe
sfociare in qualche malcapitato figlio...
Ebbene, Paolo mandato da Cristo, missionario di Cristo, PREDICA e
RICONGIUNGE L'UMANITA' al Cristo Dio-Uomo con i sacramenti, per arrivare
alla realizzazione del CORPO DI CRISTO, anche questo visto più come "corpo"
che come POPOLO DI DIO, una realtà NUOVA, impossibile a noi, ma non a Dio.
CHIAMATI A VIVERE DIVINAMENTE NEL FIGLIO già da ora.
Ecco il compito dei sacerdoti, anche se per raggiungere la gente si inventano
scuole, laboratori, incontri, persino attività sportive per battezzare il tutto e
portare gli "onesti cittadini" a diventare "buoni cristiani", stile Don Bosco.
Poveraccio, poco capito persino dai suoi...
Per diventare missionario cosa ci vuole?
- Disponibilità totale a Cristo con tutto se stesso. Il sacerdote è "sacro" a Cristo.
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II celibato è finalizzato proprio a questa totale disponibilità, che oggi la si
vorrebbe senza l'aggettivo "totale".
- I sacerdoti debbono essere "missionari", inviati da Cristo stesso, per
ricondurre l'umanita dalla sponda del Nemico a quella di Dio. Traghettatori,
insomma. Anche se mettono su scuole e università o fondano città, ospedali,
laboratori, quasi come "escamotage" intelligente, come del resto fa il Nemico
dalla sua sponda per attirare i cristiani a tornare nel suo regno di morte. Vedi
lo sport domenicale, molto turismo, e tutta la politica.
E come controparte?
- "Chi accoglie voi, accoglie me! Chi rifiuta voi, rifiuta me!". Chiaro? Dovrebbe
esserlo per tanti cattolici che rifiutano i sacerdoti perchè "incapaci", poveracci
come tutti, peccatori... ma almeno almeno con tanta buona volontà. Guai se
mancasse questa! Diventeremmo noi preti disertori di Cristo. Cristo ci vuole
preti "giusti". Ma vorrebbe anche "laici" come la Sunamita, ospitali e
collaboratori, non "sostituti".
- Preti e laici: UNIAMOCI per dare la Parola e i Sacramenti da una parte e per
dare acqua, cibo, lavoro dall'altra. Il laico dovrebbe essere il "diacono" con un
servizio "sociale" specializzato, a incominciare dalla famiglia, per finire nel
lavoro e nelle opere di carità materiali. I sacerdoti facciano i sacerdoti e i laici
siano i "giusti" che servono le membra "piccole" di Cristo, quelli nel bisogno
quotidiano. Pane dal cielo. Pane dalla terra. Per tutti...
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