#PANEQUOTIDIANO, «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio»

 La Liturgia di Domenica 11 Giugno 2017 VANGELO (Gv 3,16-18) Commento:Mons. Joan Enric VIVES i Sicília Vescovo di Urgell (Lleida, Spagna)
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada
perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».
Parola del Signore
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio»
Mons. Joan Enric VIVES i Sicília Vescovo di Urgell 
(Lleida, Spagna)
Oggi è conveniente ascoltare nuovamente che «Dio infatti ha tanto amato il mondo» (Gv 3, 16) perché, nella festa della Santissima Trinità, Dio è adorato, amato e servito, perché Dio è l’Amore. In Lui vi sono relazioni che sono d’Amore, e tutto ciò che fa, attivamente, lo fa per Amore. Dio ama. Ci ama. Questa grande verità è di quelle che ci trasformano, che ci rendono migliori. Poiché penetrano nella nostra comprensione, ci risultano del tutto evidenti. Penetrano la nostra azione perfezionandola verso una totale azione d’amore. E quanto più puro, diviene più grande e perfetto.

San Giovanni della Croce ha potuto scrivere: «Dove non c’è amore, metti amore e troverai amore». Ed è proprio così, perché è quel che Dio fa sempre. Lui «ha mandato il Figlio nel mondo (...) perché il mondo si salvi» (Gv 3,17) grazie alla vita e all’amore fino alla morte in croce di Gesù Cristo. Oggi lo contempliamo come l’unico che ci rivela l’autentico amore.

Si parla tanto d’amore, che talvolta abbia perso la sua originalità. Amore è quel che Dio sente per noi. Ama e sarai felice! Perché amore è dare la propia vita a coloro che amiamo. Amore è gratitudine e semplicità. Amore è svuotarsi di uno stesso per ricevere tutto da Dio. Amore è badare diligentemente al servizio del prossimo che ci necessita. Amore è perdere per guadagnare al cento per uno. Amore è vivere senza fare i conti di quel che si va facendo. Amore è ciò che ci fa assomigliare a Dio. Amore –e solo l’amore- è l’eternità già in mezzo a noi!

Viviamo l’Eucaristia che è il sacramento dell’Amore, poiché ci regala l’Amore di Dio fatto carne. Ci rende partecipi del fuoco che arde nel Cuore di Gesù, ci perdona e ci rifà in modo che possiamo amare con l’Amore stesso con il quale siamo amati.

mons. Gianfranco Poma
Il mistero di Dio è il mistero dell'Amore: l'Amore che si annienta per diventare infinito, che soffre per diventare gioia infinita. "Solo l'Amore è credibile" scriveva Balthasar in un suo saggio meraviglioso: la Croce è la pienezza dell'Amore, nella quale il Padre "perde" il proprio Figlio e il Figlio "si perde" per il Padre. Ma è un infinito scambio di Amore, perché l'uomo "veda" un Dio che non ha paura di "perdersi" per l'uomo, perché Dio non può stare senza l'uomo e l'uomo non può stare se non credendo, affidandosi, "perdendosi", dentro un mistero di Amore che si annienta per cominciare ad essere vita vera.

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