#PANEQUOTIDIANO, «Signore, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni»


La Liturgia di Domenica 20 Agosto 2017  VANGELO (Mt 15,21-28) Commento:+ Rev. D. Joan SERRA i Fontanet (Barcelona, Spagna)
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna
Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Parola del Signore
«Signore, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni»
+ Rev. D. Joan SERRA i Fontanet
(Barcelona, Spagna)
Oggi, contempliamo la scena della cananea: una donna pagana, non israelita, che aveva la figlia molto ammalata, indemoniata, e che sentì parlare di Gesù. Va al suo incontro e gridando Gli dice: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio» (Mt 15,22). Non chiede nulla, soltanto gli espone il male di cui soffre sua figlia, fidandosi in che Gesù attuerà.

Gesù “fa il sordo”. Perché? Chissà perché aveva scoperto la fede di quella donna e voleva incrementarla. Lei continua implorando, fino al punto che i discepoli chiedono a Gesù che la esaudisca. La fede di questa donna si dimostra, soprattutto, nella sua umile insistenza, enfatizzata per le parole dei discepoli: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro» (Mt 15,23).

La donna continua a supplicare; non si stanca. Il silenzio di Gesù si spiega perché è venuto solo per la casa d’Israele. Ma, dopo la resurrezione, dirà a suoi discepoli: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura» (Mc 16,15).

Il silenzio di Dio, a volte, ci tormenta. ¿Quante volte ci siamo lamentati per questo silenzio? Ma la cananea si prostra, si inginocchia. È la posizione di adorazione. Lui le risponde che non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cani. Lei risponde: «È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni» (Mt 15,26-27).

Questa donna è molto astuta . Non si arrabbia, non risponde male, Gli dice, invece, di aver ragione: «È vero, Signore». Riesce a metterlo da parte sua e sembra che Gli voglia dire : —Sono come un cagnolino, e il cagnolino si trova sotto la protezione del suo padrone.

La cananea ci offre una grande lezione: dà ragione al Signore, che ce l’ha sempre. —Non pretendere di aver ragione quando ti presenti davanti al Signore. Non lamentarti mai e, se ti lamenti, finirai dicendo: «Signore, sia fatta la tua volontà».
don Marco Pedron
Risultati immagini per «Signore, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni»Io guardo con profondo rispetto e stima questa donna che ha saputo riconoscere il suo errore: e per questa sua umiltà, sua figlia, è stata salvata ed è guarita. E voglio imparare da lei.
"Gesù, io amo mio marito (mia moglie), i miei figli, i miei amici. Se qualcosa del mio rapporto deve cambiare, fammelo vedere, trattami anche con durezza, come quella donna. Non è in gioco tutto l'amore, ma solo la possibilità di amarli ancor di più. Mantienimi sempre umile così che io possa riconoscere dove il mio amore deve crescere".


Pensiero della Settimana
"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere".
(Mahatma Gandhi)

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