don Roberto Seregni, "Amati per amare"


Amati per amare
don Roberto Seregni  
Santissima Trinità (Anno B) 

  Visualizza Mt 28,16-20
Nei giorni scorsi ho ricevuto la visita di un’amica che non vedevo da diverso tempo. Ad un primo sguardo non mi sono accorto di nulla, ma poi è stato tutto subito chiaro! Abbigliamento più curato, lenti a contatto, un velo di abbronzatura fuori stagione e sempre quel “lui” che ritornava nel discorso... Non ci sono dubbi, la diagnosi è chiara: innamorata. Cotta. Evvia con un fiume di racconti, piccoli fatti e tanti sogni...

Dopo la sua partenza, mi sono detto: ma che bello! Com’è cambiata e com’è diversa!

Poi sono salito in casa e mi sono messo a meditare sulla festa di oggi: la Santissima Trinità. Mi sono tornate in mente le lezioni di teologia, i libri studiati al tempo del seminario e le grandi pagine di autori spirituali che ho gustato in questi ultimi anni. Ma l’immagine sorridente e trasognante di questa amica continuava a ronzarmi per la testa. Allora ho capito un po’ di più questa festa...

Anche noi, per davvero, potremmo essere diversi se ci lasciassimo stupire fino in fondo dal mistero della Trinità. Questa è una nuova occasione per provare a smascherare le false immagini di Dio che affollano la nostra fantasia religiosa e mettere in solaio quel volto vecchio e ammuffito di un Dio che dal suo trono maestoso progetta qualche infida sciagura per punire i nostri peccati.

Lubrificati dal dono dello Spirito, lasciamoci convertire al Dio Trinitario, al Dio dell’amore che Gesù ci ha rivelato, a quel Dio che è amore, festa, incontro, relazione, amicizia, comunione, famiglia, danza!

La festa della Trinità è l’esplosione della bellezza e della novità di Dio. Non accontentiamoci più di un “cattolicesimo minimo” e smettiamola di andare alla ricerca degli scoop miracolistici. A volte ho l’impressione che il nostro sia un cristianesimo annacquato che ha diluito la potenza della Parola con inutili sentimentalismi religiosi, che ha svuotato la novità di Gesù con forme ammuffite di buon senso, che ha barattato il coraggio dell’amore con il quieto vivere.

Oggi la festa della Trinità ci riporta alle fondamenta della fede, alla scoperta di quel Dio dal respiro incandescente d’amore che crea e ricrea a Sua immagine e somiglianza.

Saremo diversi come la mia amica innamorata cotta, saremo diversi perché scopriremo in noi quell’impronta, troveremo in noi tracce di quel DNA. Ci scopriremo amati per amare. Ci scopriremo vivi. Non è mai troppo tardi.

Buona settimana

don Roberto

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