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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

Abbazia Santa Maria di Pulsano Lectio Divina, Domenica “del giubilo messianico”

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XIV Dom. Tempo Ord. A
Mt 11,25-30; Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13
Antifona d’Ingresso Sal 47,10-11
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra.
L’antifona d’ingresso è dal Sal 47,10-11, CS. Sion, la Città del Grande Re, la Sposa eletta del Signore, esprime il suo immenso giubilo

Abbazia Santa Maria di Pulsano Letture patristiche della Domenica “del giubilo messianico” XIV del Tempo Ordinario A

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Mt 11,25-30; Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13
Dal DISCORSO 68
di Sant’Agostino, vescovo.
SUL CAPITOLO DELl’EVANGELO DI MATTEO OVE IL SIGNORE DICE:"TI CONFESSO, PADRE, SIGNORE DEL CIELO E DELLA TERRA,  PERCHÉ HAI NASCOSTO QUESTE COSE AI SAPIENTI E AI PRUDENTI" ECC.

Per farsi ascoltare Ag. aveva bisogno d’un grande silenzio.
1. Come ricordate, abbiamo sentito questo passo del santo Evangelo anche ieri, domenica; ma abbiamo voluto fosse letto

Pane Quotidiano"Si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia"

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VANGELO (Mt 8,23-27)Commento:  Fray Lluc TORCAL Monje del Monasterio de Sta. Mª de Poblet (Santa Maria de Poblet, Tarragona, Spagna)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.

Dai «Discorsi» di sant\'Agostino,"Se io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo"

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(Disc. 47, 12-14; CCL 41, 582-584)
    Questo è il nostro vanto: la testimonianza della coscienza (cfr. 2 Cor 1, 12). Vi sono uomini avventati, detrattori, delatori, mormoratori, che cercano di congetturare quello che non vedono e si adoperano perfino a diffondere quello che neppure sono in grado di sospettare. Contro costoro che cosa resta, se non la testimonianza della nostra coscienza? Infatti, fratelli, neppure in quelli ai quali vogliamo piacere, noi pastori di anime, cerchiamo o dobbiamo cercare la nostra gloria, bensì mirare alla loro salvezza, in modo che, se ci comportiamo rettamente, essi non abbiano ad andare fuori

don Giovanni Berti "La via semplice del Vangelo"

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Vangelo: Mt 11,25-30
"Il genio è capace di dire cose profonde in modo semplice!"
Mi è saltata alla mente questa citazione, ascoltata non so dove, dopo aver letto quel che dice Gesù nelle prime righe del Vangelo.
Una rapida ricerca su internet mi ha portato a Charles Bukowsky, poeta e scrittore statunitense vissuto tra il 1920 e il 1994.
Gesù era davvero un genio, proprio come emerge dalle parole di questo scrittore. Ha usato la vita, fatta di gesti, sentimenti, parole... per aprire all'uomo la profondità di Dio.

Papa Francesco: oggi ci sono più martiri cristiani che nei primi secoli

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Ci sono più cristiani perseguitati oggi che nei primi secoli: è quanto ha detto Papa Francesco a Santa Marta, presiedendo la Messa nel giorno in cui si fa memoria dei Santi Protomartiri della Chiesa romana, crudelmente uccisi alle pendici del Colle Vaticano per ordine di Nerone dopo l'incendio di Roma nel

padre Ermes Ronchi"Dio è il cuore dolce e forte della vita"

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Vangelo: Mt 11,25-30
Un momento di in­canto di Gesù da­vanti ai piccoli, ai suoi: Ti rendo lode, Padre, perché queste cose le hai ri­velate ai piccoli. I piccoli di cui è pieno il vangelo, gli ultimi della fila che sono i pre­feriti di Dio. Gesù è il primo dei piccoli: viene come figlio di povera gente,

padre Gian Franco Scarpitta "Il valore della semplicità"

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XIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (06/07/2014)
Vangelo: Mt 11,25-30
Gesù si raccoglie in preghiera per rivolgersi al Padre con estrema confidenza. E in uno stile di familiarità del tutto particolare, esalta Dio per aver prediletto gli umili e i semplici come destinatari privilegiati del suo amore e della sua predilezione. Il Dio eterno Incarnato, che è Signore dell'Universo indomito e incontrastato, non si preoccupa di chiedere al Padre di concedergli ulteriori possibilità di onnipotenza e di

Pane Quotidiano"Seguimi. "

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VANGELO (Mt 8,18-22) Commento: Rev. D. Jordi PASCUAL i Bancells (Salt, Girona, Spagna)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva.
Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò dovunque tu vada». Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare

Dai «Discorsi» di sant\'Agostino,"Egli è il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo"

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(Disc. 47, 1. 2. 3. 6; CCL 41, 572-573. 575-576)
   Le parole che abbiamo cantato contengono la nostra pubblica professione che siamo gregge di Dio: «Riconoscete che il Signore è Dio, egli ci ha fatti e noi siamo suoi» (Sal 99, 3). Egli è il nostro Dio; «noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce» (Sal 94, 7). I pastori, che sono uomini, non hanno fatto loro le pecore che posseggono, non hanno creato le pecore che pascolano. Invece il Signore Dio nostro, perché è Dio e creatore, si è procurato il gregge che egli possiede e che porta al pascolo. Né un altro ha creato quello che egli pasce, né un altro pasce quello che egli ha

PAPA FRANCESCO ANGELUS"SOLENNITÀ DEI SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLO"

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Piazza San Pietro
Domenica, 29 giugno 2014
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Fin dai tempi antichi la Chiesa di Roma celebra gli Apostoli Pietro e Paolo in un’unica festa nello stesso giorno, il 29 giugno. La fede in Gesù Cristo li ha resi

Mons. Francesco Follo Lectio Divina per la Festa dei Santi Pietro e Paolo"Due fratelli per un'unica Chiesa"

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Lectio Divina per la Festa dei Santi Pietro e Paolo - Anno A - 29 giugno 2014
Di Mons. Francesco Follo
PARIGI, 28 Giugno 2014 (Zenit.org) - Monsignor Francesco Follo, osservatore permanente della Santa Sede presso l'UNESCO a Parigi, offre oggi la

don Marco Pedron"Lui è il vivente"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Lunedì - Se non apri gli occhi vedrai qualcun altro e non me
Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo,

padre Antonio Rungi "La chiesa di Pietro e Paolo è la Chiesa di Cristo"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
In questa domenica di fine giugno 2014, celebriamo la solennità di due giganti della fede che sono gli

mons. Gianfranco Poma "Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente,"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Nella festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, leggiamo il brano di Matt.16,13-19 che nella storia della Chiesa ha avuto un impatto enorme, determinando, a motivo delle diverse interpretazioni,

Pane Quotidiano"Tu sei Pietro, a te darò le chiavi del regno dei cieli."

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VANGELO (Mt 16,13-19)  Commento: + Mons. Pere TENA i Garriga Vescovo Auxiliare Emerito di Barcelona (Barcelona, Spagna)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né

Dai «Discorsi» di Sant\'Agostino,"Questi martiri hanno visto ciò che hanno predicato"

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(Disc. 295, 1-2. 4. 7-8; PL 38, 1348-1352
    Il martirio dei santi apostoli Pietro e Paolo ha reso sacro per noi questo giorno. Noi non parliamo di martiri poco conosciuti; infatti «per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola» (Sal 18, 5). Questi martiri hanno visto ciò che hanno predicato. Hanno seguito la giustizia. Hanno testimoniato la verità e sono morti per essa.
    Il beato Pietro, il primo degli apostoli, dotato di un ardente amore verso Cristo, ha avuto la grazia di sentirsi dire da lui: «E io ti dico: Tu sei Pietro» (Mt 16, 18). E precedentemente

don Luca Garbinetto "Festa di peccatori perdonati"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Perché la Chiesa celebra come una solennità la memoria di due uomini? Certamente la tradizione riconosce in Pietro e Paolo ‘le due colonne' dell'edificio spirituale che è l'assemblea dei discepoli convocati da Cristo. Ma che senso ha dare tanta importanza a due discepoli, quando possiamo ogni giorno metterci in comunione e in dialogo con il Maestro stesso? Tanto più che sia Pietro che Paolo di pasticci ne hanno combinati parecchi... Possiamo prenderli come modelli, come esempi, loro che

Paolo Curtaz"Splendore della Chiesa"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Non siamo soli, nel cammino del discepolato, nella ricerca del Dio di Gesù.
Altri fratelli e sorelle, prima di noi, hanno scoperto il volto straordinario del Dio comunione raccontato da Gesù. Nutriti

padre Raniero Cantalamessa"Riconciliamoci con la nostra Chiesa"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2008)
Vangelo: Mt 16,13-19
Il Vangelo di oggi è il Vangelo della consegna delle chiavi a Pietro. Su di esso la tradizione cattolica si è sempre basata per fondare l'autorità del papa su tutta la Chiesa. Qualcuno

Commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara." LE COLONNE"

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Pietro e Paolo sono più degli altri apostoli i fautori della diffusione del cristianesimo in tutto il mondo. Gesù cambiò il nome di Simone e lo chiamò Cefa che vuol dire pietra, da cui Pietro, per indicare che lui sarebbe stato il fondamento della chiesa nascente. Il mandato di Pietro riguardava non solo lui, ma tutti i suoi successori, i papi, che avrebbero guidato la chiesa nei secoli futuri. Paolo, che in latino significa piccolo, era il soprannome

Commento di don Angelo Sceppacerca"Santi Pietro e Paolo Apostoli "

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Commento su Matteo 16,13-19
Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Due grandi statue sono davanti alla Basilica di San Pietro: Pietro ha tra le mani le chiavi e Paolo la spada. Anche sul portale della Basilica di San Paolo fuori le mura sono raffigurate insieme scene della vita e del martirio di queste due colonne della Chiesa. San Pietro e san Paolo sono inseparabili; insieme rappresentano tutto il Vangelo di Cristo. Se al mito di

Pane Quotidiano"Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore."

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VANGELO (Lc 2,41-51) Commento: Rev. D. Jordi PASCUAL i Bancells (Salt, Girona, Spagna)
Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo.
+ Dal Vangelo secondo Luca
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni,

san Lorenzo Giustiniani, "Maria serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore"

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(Sermone 8, nella festa della Purificazione
della B. V. Maria: Opera, 2, Venezia 1751, 38-39)
    Maria meditava nel suo cuore tutto ciò che assimilava con la lettura, la vista, l\'udito, e che crescita grande realizzava nella fede, che acquisto faceva in meriti, di quanta saggezza veniva illuminata e di quale incendio di carità andava sempre più avvampando!
    Schiudeva verso di sé la porta dei misteri celesti e si colmava di gioia, si arricchiva copiosamente del dono dello Spirito, orientandosi verso Dio, e nel

PAPA FRANCESCO MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE" La ninnananna di Dio"

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Venerdì, 27 giugno 2014
(da: L'Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLIV, n.145, Sab. 28/06/2014)
Abbiamo un Dio «innamorato di noi», che ci accarezza teneramente e ci canta la ninnananna proprio come fa un papà con il suo bambino. Non solo: lui ci cerca per primo, ci aspetta e ci insegna a essere «piccoli», perché «l’amore è più nel dare che

don Marco Pozza"Lasciate che dicano. Ma voi?"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Chissà cosa Gli sarà passato per la testa a quel Forestiero di Nazareth. Magari un piccolo dubbio, può darsi un sordo rintocco dal vociare della gente, forse una semplice curiosità tutta sua. Una di quelle bizzarrie che ogni tanto fanno un balzo dal cuore dritto fino alle labbra. Eccolo, pure Lui ci cade stavolta, anche il Figlio di Dio a spartire la dura legge delle stranezze umane. Ditemi un po': «La

fr. Massimo Rossi "Santi Pietro e Paolo Apostoli "

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(Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Domenica scorsa concludevo l'omelia sottolineando la priorità di vivere la fede con onestà, impegno e sincerità: onestà nell'aborrire ogni ipocrisia e compromesso; sincerità nel convertirci dall'errore; impegno a vivere la liturgia nella sua integralità, comprendendo in questa integralità anche il ‘dopo' della celebrazione. La devozione

don Luciano Cantini " Su questa pietra..."

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
«Ma voi, chi dite che io sia?».
Gesù chiede ai suoi di guardarsi dentro, alla radice delle relazioni, oltre il sentito dire, le risposte da catechismo, i luoghi comuni. È una domanda imbarazzante perché tocca dentro, sembra che nessuno abbia il coraggio di rispondere; quali umane parole possono descrivere il mistero di una persona o di una relazione? Eppure

Antonio Riboldi"Tu sei Pietro e su questa pietra.."

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Omelia del giorno 29 Giugno 2014
Santi Pietro e Paolo
Gesù, il Figlio che il Padre ha donato all’umanità, perché fosse riscattata dal peccato, ci ha detto: ‘Io sono la Via, la Verità e la Vita’ e ‘senza di me non potete fare nulla’. Solo in Cristo possiamo essere

Pane Quotidiano"Io sono mite e umile di cuore. "

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VANGELO (Mt 11,25-30) Commento: Rev. D. Antoni DEULOFEU i González (Barcelona, Spagna)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò

Dalle «Opere» di san Bonaventura"Presso di te è la sorgente della vita"

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Dalle «Opere» di san Bonaventura, vescovo
(Opusc. 3, Il legno della vita, 29-30. 47; Opera omnia 8, 79)
    Considera anche tu, o uomo redento, chi, quanto grande e di qual natura sia colui che pende per te dalla croce. La sua morte dà la vita ai morti, al suo trapasso piangono cielo e terra, le dure pietre si spaccano.
    Inoltre, perché dal fianco di Cristo morto in croce fosse formata la Chiesa e si adempisse la Scrittura che dice: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto» (Gv 19, 37), per divina disposizione è stato

Padre Alberto Maggi OSM "TU SEI PIETRO, E A TE DARO’ LE CHIAVI DEL REGNO DEI CIELI"

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SOLENNITA’ S.S. PIETRO E PAOLO – 29 giugno 2014
Mt 16,13-20
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La
gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista,
altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del
Dio vivente».

padre Ermes Ronchi "Quelle chiavi che aprono le porte belle di Dio"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Gesù interroga i suoi, quasi per un sondaggio d'opinione: La gente, chi dice che io sia? L'opinione del­la gente è bella e incompleta: Dicono che sei un profeta! Una creatura di fuoco e di lu­ce, come Elia o il Battista; che sei bocca di Dio e bocca dei poveri.
Ma Gesù non è semplicemente un profe­ta di ieri che ritorna, fosse pure il più gran­de. Bisogna cercare ancora: Ma voi, chi di­te che io sia? Prima di tutto c'è un «ma voi», in opposizione a ciò che dice la gente. Voi non

PAPA FRANCESCO MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE" Quelli che parlano senza autorità

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Giovedì, 26 giugno 2014
(da: L'Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLIV, n.144, Ven. 27/06/20
La gente ha bisogno del «buon pastore» che sa capire e arrivare al cuore. Proprio come Gesù. Ed è lui che dobbiamo seguire da vicino, senza farci influenzare da coloro che «parlano di cose

Enzo Bianchi"Santi Pietro e Paolo "

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Commento al Vangelo di Enzo Bianchi - Domenica 29 giugno 2014
Mt 16,13-19
La solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo riunisce in un’unica celebrazione Pietro –il primo discepolo
chiamato da Gesù nelle narrazioni dei vangeli sinottici, la roccia della chiesa – e Paolo, che non fu
discepolo di Gesù, né fece parte del gruppo dei dodici, ma che è stato chiamato “l’Apostolo”, il missionario
per eccellenza. Gli scritti del Nuovo Testamento non

Alberto Vianello"La libertà del Vangelo "

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Letture: At 12,1-11; 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19
1
L’unica celebrazione, che ricorda insieme il loro martirio a Roma, unisce gli apostoli Pietro e Paolo, così diversi nella persona, nella storia e nella

Pane Quotidiano"La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia"

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VANGELO (Mt 7,21-29)  Commento: Rev. D. Joan Pere PULIDO i Gutiérrez (Sant Feliu de Llobregat, Spagna)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse

Dalle «Omelie» di san Gregorio di Nissa"Dio è come una roccia inaccessibile"

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Dalle «Omelie» di san Gregorio di Nissa, vescovo
(Om. 6, sulle beatitudini; PG 44, 1263-1266)
    Quanto accade a coloro che dalla vetta di un\'alta montagna guardano in basso un mare profondo e insondabile, avviene anche alla mia mente quando dall\'altezza della parola del Signore, guardo la profondità di certi concetti.
    In molte località marittime si può vedere, dalla parte rivolta al mare, un monte quasi spaccato a metà e corroso da cima a fondo. Esso ha nella parte più alta un picco che incombe sulla profondità del mare. Orbene l\'impressione di chi volge giù lo sguardo sull\'abisso impenetrabile da quell\'altezza da vertigini è quella stessa mia quando spingo in basso gli occhi dall\'altezza del misterioso detto del

padre Ermes Ronchi"Una domanda che fa vivere"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli
Vangelo: Mt 16,13-19
La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo? La risposta è bella e insieme sbagliata: Dicono che sei un profeta, una creatura di fuoco e di luce, come Elia; una creatura di forza e di vento, come il

PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE"La Chiesa: 2. L'appartenenza al popolo di Dio"

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Piazza San Pietro
Mercoledì, 25 giugno 2014
Cari fratelli e sorelle, buongiorno.
Oggi c’è un altro gruppo di pellegrini collegati con noi nell’Aula Paolo VI, sono i pellegrini ammalati. Perché con questo tempo, fra il caldo e la possibilità di pioggia, era più prudente che loro rimanessero là. Ma loro sono collegati con noi tramite il

Wilma Chasseur "Santi Pietro e Paolo"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Oggi la Chiesa celebra le colonne su cui è stata fondata: i santi Pietro e Paolo. Festa antichissima che si celebrava già quando ancora non esisteva la solennità del Natale. Già nel terzo secolo si celebrava a Roma, il 29 giugno, la memoria dei Santi Pietro e Paolo.
Ricordiamo dunque Pietro il pescatore e Paolo il persecutore. O meglio: Simone il pescatore e Saulo il persecutore perché dopo che Gesù entrò nella loro vita (per non uscirne mai più), per loro

Commento a cura di don Pino Pulcinelli"Santi Pietro e Paolo Apostoli "

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Vangelo: Mt 16,13-19
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di don Pino Pulcinelli
* La chiesa mette insieme oggi in un'unica festa i due più grandi personaggi delle origini cristiane, S.Pietro e S.Paolo, entrambi di stirpe giudaica, ebrei come Gesù.
Pietro, soprannominato Cefa da Gesù... capo degli apostoli, su di lui, come abbiamo sentito si edifica la chiesa...

Pane Quotidiano"Dai loro frutti li riconoscerete"

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.VANGELO (Mt 7,15-20) Commento: + Rev. D. Antoni ORIOL i Tataret (Vic, Barcelona, Spagna)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li

Dal trattato «L\'amicizia spirituale» del beato Aelredo,"La vera, perfetta ed eterna amicizia"

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(Lib. III; PL 195, 692-693)
    Quel nobilissimo fra i giovani, Giònata, non badando al blasone regale, né alla successione del regno, strinse amicizia con Davide e, mettendo sullo stesso piano dell\'amore il servo e il suo sovrano, preferì a se stesso lui, scacciato dal padre, latitante nel deserto, condannato a morte, destinato ad essere trucidato, a tal punto che, umiliando se stesso ed esaltando l\'altro, gli disse: Tu sarai re ed io sarò secondo dopo di te (cfr. 1 Sam 23, 17).
    O specchio grande e sublime di vera amicizia! Mirabile cosa! Il re era furibondo contro il servo e gli eccitava contro, come ad un emulo del regno, tutta la nazione. Accusando i sacerdoti di tradimento, li fa ammazzare per un solo sospetto. S\'aggira per boschi, si inoltra in
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Un cristiano non annuncia se stesso, ma il Signore. E’ quanto sottolineato da Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta, nella solennità della Natività di San Giovanni Battista. Il Papa si è soffermato sulle vocazioni del “più grande tra i profeti”: preparare, discernere, diminuire. Il servizio di Alessandro Gisotti:
Preparare la venuta del Signore, discernere chi sia il

don Alberto Brignoli "Tra novità e tradizione"

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Quando nel calendario incontriamo la festa dei Santi Pietro e Paolo, di immediato ci viene da pensare a un'unità, come se i due fossero una persona sola. Entrambi venerati lo stesso giorno, spesso iconograficamente raffigurati l'uno accanto all'altro, anche visivamente ci danno l'idea di due persone molto

mons. Roberto Brunelli "Pregate per me' ha chiesto il papa

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Santi Pietro e Paolo Apostoli (Messa del Giorno) (29/06/2014)
Vangelo: Mt 16,13-19
Solennità dei santi Pietro e Paolo. E' tale l'importanza dei due apostoli che quando, come quest'anno, il giorno dedicato al loro ricordo cade di domenica, per loro la liturgia sospende - fatto rarissimo - il normale corso delle celebrazioni festive. Ovviamente i due santi, in quanto apostoli, sono importanti per tutta la Chiesa, la quale proclama sé stessa "una, santa, cattolica e apostolica"; lo sono poi a maggior ragione per quei cristiani che, come i mantovani, seguono il rito romano, vale a dire

Abbazia Santa Maria di Pulsano Letture patristiche dei Ss. Pietro e Paolo Apostoli (29 Giugno, Solennità)

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Dal DISCORSO 295nel natale degli apostoli Pietro e Paolodi Sant’Agostino, vescovo.È Cristo stesso la pietra, su cui è costruita la Chiesa.1. 1. La passione dei beatissimi apostoli Pietro e Paolo ha reso sacro per noi questo giorno. Non parliamo di alcuni martiri sconosciuti. Per tutta

Abbazia Santa Maria di Pulsano Lectio dei" Ss. Pietro e Paolo Apostoli"

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(29 Giugno, Solennità)
Mt 16,13-19; At 12,1-11; Salmo 33; 2 Tm 4,6-8.17-18
«I santi apostoli Pietro e Paolo sono festeggiati unanimemente in tutte le Chiese dell’antica Tradizione “cattolica” oggi divisa, d’Oriente e d’Occidente, negli antichi e nuovi calendari, alla medesima data. Se nei secoli queste Chiese si sono divise per così dire in modo orizzontale, diagonale, per le miserie degli uomini, e oggi sembrano ancora più irritate, tuttavia si ritrovano puntualmente, da lontano e tuttavia insieme,

Pane Quotidiano"Giovanni è il suo nome."

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VANGELO (Lc 1,57-66.80)Commento:  Rev. D. Joan MARTÍNEZ Porcel (Barcelona, Spagna)
+ Dal Vangelo secondo Luca
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».