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Visualizzazione dei post da Agosto, 2014

fr. Massimo Rossi Commento su Matteo 18,15-20 XXIII Domenica

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(07/09/2014)
Vangelo: Mt 18,15-20
Dopo aver capito che amare Dio non serve ad altro che ad amare Dio - si ama per amare - la Parola di oggi ci aiuta a capire che tra amore per Dio e amore per il prossimo non c'è soluzione di continuità; al contrario, manifestare l'amore per Dio e manifestarlo insieme con altri che condividono la stessa fede, vale assai più che facendolo più semplicemente da soli. La preghiera comune è più efficace di quella

padre Gian Franco Scarpitta " Correzione sinonimo di carità"

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XXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (07/09/2014)
Vangelo: Mt 18,15-20
Gesù in molte pagine si mostra come il Riconciliatore. Non pochi suoi interventi tendono a ripristinare il rapporto infranto fra l'uomo e il Padre e lui stesso si fa Mediatore fra Dio e gli uomini e nella croce realizza la piena riconciliazione riscattando i nostri peccati. Ma collegata a questa vi è anche la riconciliazione, da lui operata, degli uomini fra di loro, evinta spesso dalla pedagogia del perdono, dell'amore verso i nemici e della necessità di far pace con i nostri avversari prima di depositare l'offerta al tempio. La riconciliazione fra uomo e uomo, la pacifica convivenza e il recupero della fraternità

Pane quotidiano "Nessun profeta è bene accetto nella sua patria. "

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VANGELO (Lc 4,16-30) Commento: Rev. D. David AMADO i Fernández (Barcelona,
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;

Dal libro della «Imitazione di Cristo»"Dio parlò ai profeti e parla a tutti"

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Dal libro della «Imitazione di Cristo»
(Lib. 3, 3)
    Il Signore dice: Ascolta, figlio, le mie parole, parole soavissime che oltrepassano ogni scienza di filosofi e di sapienti del mondo. Le mie parole sono spirito e vita (cfr. Gv 6, 63), né sono da pesare con la bilancia del senso umano, né da giudicare in base al gradimento degli uomini, ma da ascoltare piuttosto in silenzio, e da accogliere con tutta umiltà e affetto grande.
    Rispondo: «Beato l'uomo che tu istruisci, Signore, e che ammaestri nella tua legge, per dargli riposo nei giorni di sventura e non lasciarlo nella desolazione sulla terra» (Sal 93, 12-13).

PAPA FRANCESCO ANGELUS Piazza San Pietro Domenica, 31 agosto 2014

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Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nell’itinerario domenicale con il Vangelo di Matteo, arriviamo oggi al punto cruciale in cui Gesù, dopo aver verificato che Pietro e gli altri undici avevano creduto in Lui come Messia e Figlio di Dio, «cominciò a spiegare [loro] che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto … , venire ucciso e

Alberto Vianello Monastero Marango«La libertà più grande è quella donata»

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Letture: Ger 20,7-9; Rm 12,1-2; Mt 16,21-27
Riconoscere la realtà del Signore Gesù (Vangelo di domenica scorsa) non basta: bisogna mettersi umilmente dietro a Lui, accettando il suo cammino e seguendone i passi. La realtà e la dinamica di Gesù sono tutto amore e dono di sé alla storia dell’uomo, perché divenga storia di salvezza. Ma l’uomo fatica ad entrare in tali parametri di Dio.
Così Gesù rimprovera Pietro di «non pensare secondo Dio», cioè di «non avere il senso delle cose di Dio». Tutto gli appartiene, ma Dio non esercita una signoria sull’uomo e sul creato, bensì li serve.

don Alberto Brignoli" Al nostro posto, dietro di lui"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
Soffrire non è bello; di certo, non piace a nessuno. È umano, è normale, oserei dire che è anche giusto cercare di evitare in tutti i modi la sofferenza. Siamo nati per essere felici, per stare bene, per sentirci bene, in armonia con noi stessi, con gli altri, con il mondo intero e con la natura. E quando non stiamo bene, quando ci troviamo in qualsiasi situazione di sofferenza,

Card. JEAN-MARIE LUSTIGER meditazione" il mistero del Messia che soffre,"

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MEDITAZIONE
Alla fine del sedicesimo capitolo di san Matteo ci troviamo ad un punto centrale del Vangelo.
Tocchiamo con mano la cosa più incomprensibile per ognuno di noi: e l'enigma inspiegabile e ripugnante della sofferenza umana.
Quando Cristo ci propone di portare la nostra croce, lo ascoltiamo come si ascolta una parola
che colpisce e ferisce, una parola che invita quasi alla più vile rassegnazione, alla resa dell'uomo

Pane Quotidiano"Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso. "

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VANGELO (Mt 16,21-27) Commento: Rev. D. Joaquim MESEGUER García (Sant Quirze del Vallès, Barcelona)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro:

Dai «Discorsi» di sant'Agostino"Il Signore ha avuto misericordia di noi"

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(Disc. 23 A, 1-4; CCL 41, 321-323)
    Siamo veramente beati se, quello che ascoltiamo, o cantiamo, lo mettiamo anche in pratica. Infatti il nostro ascoltare rappresenta la semina, mentre nell'opera abbiamo il frutto del seme. Premesso ciò, vorrei esortarvi a non andare in chiesa e poi restare senza frutto, ascoltare cioè tante belle verità, senza poi muovervi ad agire.
    Tuttavia non dimentichiamo quanto ci dice l'Apostolo: «Per questa grazia siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene» (Ef 2, 8-9). Ribadisce: «Per grazia siete stati salvati» (Ef 2, 5).

padre Paul Devreux " "Se qualcuno vuole venire dietro a me";

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Commento su Matteo 16,21-27
XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
Gesù non vuole che i discepoli dicano che lui è il Messia perché lo presenterebbero in un modo sbagliato. Perciò prova a spiegare che lui vuole essere un Messia che rivela un Dio che ama l'uomo gratuitamente, pur sapendo che così facendo sarà rifiutato.
Infatti, appena comincia a parlarne, Pietro manifesta a Gesù il dissenso suo e di tutti gli apostoli; la reazione è l'invito per Pietro e compagni a non ragionare come fa il mondo e a seguirlo docilmente.
E qui Gesù fa una proposta molto interessante. Dice:" Se qualcuno

don Roberto Rossi "Offrire la vita nel'amore"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
Alcune sottolineature sul testo del vangelo.
"Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto, venire ucciso e risorgere il terso giorno".
Non credo fosse facile neanche per Gesù fare tale discorso, sapere e pensare alla sua morte che

Monastero Domenicano Matris Domini Commento su Rm 12,1-2

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Brano biblico: Rm 12,1-2 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )
Collocazione del brano
Con il branetto che leggiamo oggi si apre la seconda parte della lettera ai Romani, chiamata dagli studiosi parenetica, cioè esortativa. Esauriti gli argomenti di tipo teologico Paolo introduce le sue esortazioni ricordando ai cristiani di Roma che la loro religiosità non si esprimerà più con i sacrifici di animali o di vegetali che caratterizzavano i culti pagani, ma con l'offerta della loro stessa vita attraverso un culto spirituale. Tale culti si esprime nella ricercare e compiere la volontà di Dio. Un programma valido per tutti i tempi.

mons. Vincenzo Paglia Commento su Mt 16,21-27 XXII Domenica

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(31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
Introduzione
"Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini". Pietro scopre così la vera identità di Gesù. Egli fa l'incredibile scoperta che questo carpentiere di Nazaret non è altro che il Cristo, l'unto di Israele, la realizzazione dell'attesa, lunga duemila anni, del suo popolo. Ma Pietro interpreta la missione di Gesù in termini politici. Gesù ben se ne rende conto e spiega che tipo di Messia sarà: andrà a Gerusalemme per soffrire, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno. Ciò è troppo per Pietro: nel suo spirito, l'idea di sofferenza e l'idea di Messia sono semplicemente incompatibili fra loro.

Pane Quotidiano Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”

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VANGELO (Mt 25,14-30) Meditazione del giorno
Concilio Vaticano II
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il

Dalle «Omelie sul vangelo di Matteo» di san Giovanni Crisostomo"Adorna il tempio, ma non trascurare i poveri

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(Om. 50, 3-4; PG 58, 508-509)
    Vuoi onorare il corpo di Cristo? Non permettere che sia oggetto di disprezzo nelle sue membra cioè nei poveri, privi di panni per coprirsi. Non onorarlo qui in chiesa con stoffe di seta, mentre fuori lo trascuri quando soffre per il freddo e la nudità. Colui che ha detto: «Questo è il mio corpo», confermando il fatto con la parola, ha detto anche: Mi avete visto affamato e non mi avete dato da mangiare (cfr. Mt 25, 42), e: Ogni volta che non avete fatto queste cose a uno dei più piccoli tra questi, non l'avete fatto neppure a me (cfr. Mt 25, 45). Il corpo di Cristo che sta sull'altare non ha bisogno di mantelli, ma di anime pure; mentre quello che sta fuori ha bisogno di molta cura.

Movimento Apostolico "Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai!"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
Gesù è dalla verità del Padre. Pietro è dalla falsità degli uomini. Il Signore rivela a Pietro e agli altri Undici che Lui andrà a Gerusalemme, ma non per conquistarla, come fece Davide, ponendo in essa il suo trono regale e da lì iniziare la conquista del mondo. Lui nella Città Santa si recherà per essere condannato dai capi del suo popolo, consegnato ai pagani, venire ucciso e risuscitare il terzo giorno. Il suo trono è la croce. La sua esaltazione è la morte.

don Marco Pozza "Pietro. E quell'immagine fasulla di Dio"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
L'uomo è di quelli tosti: «Non è un crumiro, uno che taglia la corda quando la si fa brutta. Tira fino all'ultimo, è fedele fino all'ultimo. Non diserta, non scappa. Se anche gli altri scappano» (P. Mazzolari, Il compagno Cristo). Il fatto, però, è che a scappare sono i suoi: quelli dell'ora prima, le avanguardie della minuscola Chiesa nascente, quelli che - a conti fatti - avrebbero dovuto reggere il peso di quella vista che si stagliava davanti ai loro occhi.
Oggi, invece, sembra tutto scaraventato: avranno capito qualcosa quei primi uomini di quell'Uomo che fu il primo tra gli uomini a dirsi di Dio? A dirsi Dio. Credere al miracolo è sempre stata la

MACCHETTA Domenico commento letture 22ª Domenica

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- Tempo Ordinario A
1ª LETTURA: Ger 20,7-9
Geremia è sotto tentazione. Si scaglia contro Dio rasentando la bestemmia...
Confessa la sua amarezza arrivando quasi all'orlo della disperazione: "Mi hai sedotto, Signore!".
Il ministero profetico gli ha portato solo "vergogna e scherno", perché è costretto ad annunciare sempre disgrazie.
È fortissima la tentazione di lasciare tutto e di fuggire.
Ma la parola di Dio lo brucia al punto che non può contenere l'incendio che è divampato nel suo intimo.
Questo profeta, solitario e drammatico, ha una rara sensibilità che

don Roberto Seregni " Dietro a me"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario
Vangelo: Mt 16,21-27
Con il dono della Spirito, Pietro aveva trovato in sé il coraggio e l’audacia per professare forte la sua fede: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Ma ora le parole del maestro lo disorientano. Andare a Gerusalemme e soffrire? Essere ucciso e risuscitare il terzo giorno? Ma che sta dicendo? Che sia impazzito?

Pane quotidiano" 'Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello'"

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+ Dal Vangelo secondo Marco Commento: Fray Josep Mª MASSANA i Mola OFM
In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

Dalle «Omelie» di san Beda, il Venerabile,"Precursore della nascita e della morte di Cristo"

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Dalle «Omelie» di san Beda, il Venerabile, sacerdote
(Om. 23; CCL 122, 354. 356. 357)
    Il beato precursore della nascita del Signore, della sua predicazione e della sua morte, dimostrò una forza degna degli sguardi celesti nel suo combattimento. Anche se agli occhi degli uomini ebbe a subire tormenti, la sua speranza è piena di immortalità, come dice la Scrittura (cfr. Sap 3, 4). È ben giusto che noi ricordiamo con solenne celebrazione il suo giorno natalizio. Egli lo rese memorabile con la sua passione e lo imporporò del suo sangue. È cosa santa

Ermes Ronchi"Prendere la croce per trovare la vita"

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XXII Domenica, Tempo ordinario - Anno A
(...) Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi

don Luca Garbinetto " Lo scandalo della croce"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
C'è sempre, nel cammino della vita, un momento in cui salta per aria qualcosa. Una bella relazione entra in un momento di crisi, una allegra compagnia vive un tempo di incomprensioni e smarrimento, un impiego redditizio non garantisce più la sussistenza... È il passaggio amaro e duro del limite, della fatica, della delusione, di cui la nostra esistenza umana non può fare a meno.
A volte - o forse spesso - è un passaggio segnato dall'odio e dalla violenza. Lo sanno bene i nostri fratelli del Medio Oriente, la cui esistenza è appesa a un filo, se non è già stata spezzata. Non è un gioco la tragedia della sofferenza.

Commento al Vangelo: Mt 16,21-27 a cura delle Clarisse di via Vitellia

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
COMMENTO ALLE LETTURE
Una lotta abita il cuore dell'uomo, lotta che affonda le sue radici nel dramma del peccato originale, che ci trascina al conflitto con Dio e con le sue esigenze; però è lotta, perché d'altra parte sentiamo profondamente il fascino della bellezza di una vita spesa con Lui e per Lui.

p. Alberto Maggi OSM"SE QUALCUNO VUOLE VENIRE DIETRO A ME, RINNEGHI SE STESSO"

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XXII TEMPO ORDINARIO – 31 agosto 2014
Mt 16,21-27
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme
e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e
risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo
non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di
scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

Luca Desserafino sdb "Il tuo amore vale più della vita"

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31 agosto 2014 | 22a Domenica A | T. Ordinario | Omelia di approfondimento
In questa XXII domenica del Tempo Ordinario, Gesù continua a istruire i suoi sulla sua identità di Messia e sulla modalità della sua missione, che deve essere paradigma anche della loro e di tutti i credenti in Lui.
La prima lettura è un brano delle "confessioni", amare e dolorose, di Geremia per le ostilità che il profeta incontra nell'esercizio del suo ministero. Sono testi caratteristici di Geremia e assai importanti perché all'origine di una tradizione letteraria sul tema del profeta perseguitato.

Paolo Curtaz"Questo messia"

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31 agosto 2014 - Questo messia
In questa strana estate assistiamo, annichiliti, alla violenza di chi, in nome di Dio, uccide chi la pensa diversamente. Le notizie che ci giungono dalla piana di Mosul, dove decine di migliaia di cristiani devono fuggire dalla furia dell’Isis, ci stringono il cuore e ci sconcertano. Perché Dio non interviene? Perché non protegge gli inermi dalla furia cieca della follia omicida?

Pane Quotidiano"Tenetevi pronti. "

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VANGELO (Mt 24,42-51) Meditazione del giorno
San Giovanni Paolo II
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate

Dalle «Confessioni» di sant'Agostino"Eterna verità e vera carità e cara eternità!"

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Dalle «Confessioni» di sant'Agostino, vescovo
(Lib. 7, 10, 18; 10, 27; CSEL 33, 157-163. 255)
    Stimolato a rientrare in me stesso, sotto la tua guida, entrai nell'intimità del mio cuore, e lo potei fare perché tu ti sei fatto mio aiuto (cfr. Sal 29, 11). Entrai e vidi con l'occhio dell'anima mia, qualunque esso potesse essere, una luce inalterabile sopra il mio stesso sguardo interiore e sopra la mia intelligenza. Non era una luce terrena e visibile che splende dinanzi allo sguardo di ogni uomo. Direi anzi ancora poco se dicessi che era solo una luce più forte di quella comune, o anche tanto intensa da penetrare ogni cosa. Era un'altra luce, assai diversa da tutte le luci del mondo creato. Non stava al di

padre Antonio Rungi"Pensare secondo Dio è innamorarsi del Crocifisso"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
Il testo del vangelo della XXII domenica del tempo ordinario riporta un nuovo dialogo ed incontro di Gesù con Pietro. Ma, in questo, caso, si tratta di un incontro di chiarimento della concezione sul modo di pensare di Pietro circa la persona e la missione di Cristo. Se nella confessione di Cesarea di Filippi Pietro riconosce Gesù come Figlio di Dio, qui non riesce ad entrare nel grande mistero del Cristo Crocifisso e Redentore, che passa attraverso la passione e il dolore. Non riesce ad accettare la croce, né a capire il senso più vero del soffrire e del patire nell'ottica di Cristo Crocifisso.
Il testo che oggi ascoltiamo ci dice esattamente la consistenza di questa

mons. Gianfranco Poma "Gesù cominciò a mostrare ai suoi discepoli"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
Matt.16,21-27 ci conduce nel cuore dell'esperienza cristiana: Gesù comincia a"mostrare" la sua esistenza come il distendersi concreto della sua relazione personale con Dio e con estrema chiarezza annuncia la condizione essenziale per essere suoi discepoli, seguire lui e trovare il senso della propria vita.
"Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente", aveva proclamato Pietro (Matt.16,16), con l'entusiasmo e la gioia del figlio di Israele che, come tutti gli uomini, pensa che Dio sia colui che interviene per risolvere i problemi della storia, per trasformare la vita in un paradiso, per liberare l'uomo dalla propria fragilità.

Commento al Vangelo di ENZO BIANCHI"Un messia al contrario"

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XXII domenica del tempo ordinario
31 agosto 2014
Mt 16,21-27
Questa pagina evangelica – dobbiamo confessarlo con sincerità – ci scandalizza. È una pagina che, di fatto, costituisce un ostacolo alla nostra fede, una pagina che ci contraddice in profondità; e, soprattutto, quando questa pagina diventa anche solo un frammento della nostra vita, ci scuote fino alle fondamenta della fede e della vita.

Abbazia Santa Maria di Pulsano Lectio Divina«DEL PRIMO ANNUNCIO DELLA MORTE RESURREZIONE»

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XXII Dom. Tempo Ordinario A
Mt 16,21-28; Ger 20,7-9; Sal 62; Rm 12,1-2
Antifona d’Ingresso Sal 85,3.5
Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
L’antifona d’ingresso (Sal 85,3.5, SI) una supplica epicletica che l’Orante innalza al Signore chiedendo la sua misericordia, e con richiesta insistente (v. 3; e vv. 5.16; 55,2; 56,2), ci riempie di gioia all’inizio della celebrazione, poiché sappiamo con il salmista che come sempre saremo esauditi. Infatti è un moto di fiducia e d’esultanza l’affermazione

Abbazia Santa Maria di Pulsano Letture patristiche1 della Domenica «DEL PRIMO ANNUNCIO DELLA MORTE RESURREZIONE»

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XXII Dom. Tempo Ordinario A
Mt 16,21-27; Ger 20,7-9; Sal 62; Rm 12,1-2
1. La Chiesa segue il Cristo dovunque
«Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (Mt 16,24). Cioè: se qualcuno vuol essere mio discepolo, segua coraggiosamente lo stesso cammino di sofferenza che io ho seguito, percorra la stessa strada e l'ami: allora riposerà insieme con me e con me dimorerà; per noi infatti chiedeva a Dio Padre: «Voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io» (Gv 1 7, 24).
Siamo col Cristo anche quando dimoriamo sulla terra, vivendo non secondo la carne ma secondo lo spirito, sforzandoci di riposare in ciò

Pane quotidiano «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti»

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VANGELO (Mt 23,27-32) Meditazione del giorno
Papa Francesco
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le

Dalle «Confessioni» di sant'Agostino,"Cerchiamo di arrivare alla sapienza eterna"

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Dalle «Confessioni» di sant'Agostino, vescovo
(Lib. 9, 10-11; CSEL 33, 215-219)
    Era ormai vicino il giorno in cui ella sarebbe uscita da questa vita, giorno che tu conoscevi mentre noi lo ignoravamo. Per tua disposizione misteriosa e provvidenziale, avvenne una volta che io e lei ce ne stessimo soli, appoggiati al davanzale di una finestra che dava sul giardino interno della casa che ci ospitava, là presso Ostia, dove noi, lontani dal frastuono della gente, dopo la fatica del lungo viaggio, ci stavamo preparando ad imbarcarci.
    Parlavamo soli con grande dolcezza e, dimentichi del passato, ci protendevamo verso il futuro, cercando di

Enzo Bianco, sdb "SE LA VITA SI RIEMPIE DI DIO"

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31 agosto 2014 | 22a Domenica A  -  T. Ordinario | Omelia di approfondimento
Dio non è solo un'idea. Le tre Letture di questa domenica sono a dire che non è lo stesso se si vive senza Dio, o se si lascia che Dio invada la nostra vita e la riempia.
* Ecco tre testimonianze dall'ateismo, prese a caso.
Yuri Gagarin, il primo cosmonauta in orbita attorno alla Terra, diceva ben imbeccato dal suo partito: "Sono andato fino in cielo, ma Dio non l'ho

mons. Roberto Brunelli"Pensare come Dio: un'impresa, ma redditizia

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
L'episodio evangelico della scorsa domenica, come si ricorderà, riferiva che un giorno Pietro ha riconosciuto Gesù come "il Cristo, il Figlio del Dio vivente": riconoscimento tanto acuto, specie da parte di quel semplice pescatore, da non poter essere farina del suo sacco. Non l'hai capito da te, gli risponde Gesù: te l'ha rivelato "il Padre mio che sta nei cieli". Una prova viene dal passo odierno (Matteo 16,21-27), in cui il pescatore, lasciato alla sua sola intelligenza, dimostra

don Luciano Cantini " Rivoluzione d'amore"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
Doveva andare
Gesù "spiega" (mostrare) ai suoi discepoli che "doveva" (era necessario per lui) andare a Gerusalemme e "soffrire" (patire): e in Matteo il primo annuncio della passione. Dopo la professione di fede di Pietro, Gesù affronta un argomento assai delicato, totalmente nuovo, fortemente in

padre Raniero Cantalamessa " Rinnegare se stessi per salvarsi la vita

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)
Vangelo: Mt 16,21-27
Nel Vangelo di questa Domenica ascoltiamo Gesù che dice: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà".
Che significa "rinnegare se stessi"? Prima ancora, perché rinnegare se stessi? Conosciamo l'indignazione che suscitava nel filosofo Nietzsche

Wilma Chasseur" La prova che Dio c'è"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)
Vangelo: Mt 16,21-27
La chiamata del Signore, tema di oggi, è irresistibile. Per il profeta Geremia, la voce di Dio, è come un fuoco che egli non può soffocare, né contenere.
Nel Vangelo ci viene presentata la chiamata del Figlio, mandato dal Padre nel mondo, per compiervi la sua opera di salvezza, morendo in Croce. E' il primo annuncio della Passione e dopo la reazione scandalizzata di Pietro, Gesù precisa le condizioni esigentissime della chiamata: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua".

Pane Quotidiano"«Pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!»

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VANGELO (Mt 23,23-26) Commento: Fr. Austin NORRIS (Mumbai, India)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno

Dalle «Omelie» di san Giovanni Crisostomo,"Le cinque vie della riconciliazione con Dio"

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(Om. sul diavolo tentatore 2, 6; PG 49, 263-264)
    Volete che parli delle vie della riconciliazione con Dio? Sono molte e svariate, però tutte conducono al cielo.
    La prima è quella della condanna dei propri peccati. Confessa per primo il tuo peccato e sarai giustificato (cfr. Is 43, 25-26). Perciò anche il profeta diceva: «Dissi: Confesserò al Signore le mie colpe, e tu hai rimesso la malizia del mio peccato» (Sal 31, 5).
    Condanna dunque anche tu le tue colpe. Questo è sufficiente al Signore per la tua liberazione. E poi se condanni le tue colpe sarai più cauto nel ricadervi. Eccita la tua coscienza a divenire la tua interna accusatrice, perché non lo sia poi dinanzi al tribunale del

Padre Tiziano SOFIA sdb"Chi ragiona secondo Dio: Pietro, Caifa o Gesù?..."

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31 agosto 2014 | 22a Domenica A - T. Ordinario | Omelia di approfondimento. Braccio di ferro tra Dio e Geremia (cap. 20).
Vince Dio, evidentemente, grazie alla decisione ultima del Profeta che cede al "fuoco ardente che sente nel suo cuore". . Braccio di ferro tra il cristiano e il "mondo", cioè il peccato. Con Dio il cristiano vince (Rom 12).
. Braccio di ferro tra Pietro e Cristo: spada o croce? Messianesimo terreno o "spirituale"? (Matteo 16).
Satana contro Dio. Satana: l'avversario di Dio! Potentissimo, ma non come Dio, il quale vincerà comunque.
Satana tenta da scaltro il profeta Geremia, che si sente deriso,

JUAN JOSE BARTOLOME sdb Lectio Divina 22a Domenica T. Ordinario

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31 agosto 2014 | 22a Domenica A - T. Ordinario | Omelia di approfondimento
Lectio Divina : Mt 16,21-27
La croce continua ad essere la prova da superare dal discepolo di Cristo. Anche se ha passato molto tempo alla sua sequela, per quanto sia entusiasmato di lui, per quanto sappia su di lui e per quanto lo ami, il discepolo autentico non smette di sentire autentica ripugnanza ad accettare la croce nella sua vita. Curiosamente, quel ripudio della croce lo autentica come discepolo, è la 'sua' prova. Il vangelo ce lo ricorda oggi; con ciò vuole dirci che non dovremmo sorprenderci troppo se, davanti al dolore ingiustificato o di fronte alla morte, sempre ingiusta, ci ribelliamo; neanche

Commento a cura di don Angelo Sceppacerca" Amare è sempre un po' perdere la propria vita."

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
La morte e la vita sono tra loro collegate a motivo della persona e della presenza tra noi del Figlio di Dio. In questa consapevolezza ci accompagna l'apostolo Pietro con la sua opposizione all'esito previsto da Gesù attraverso l'annuncio della sua

fr. Massimo Rossi" A CHE COSA SERVE DIO?"

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Commento su Matteo 16,21-27
XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )
Ecco dove conducono i nostri pregiudizi, i preconcetti, gli stereotipi, le nostre aspettative, la nostra inguaribile conformità alla mentalità di questo mondo...
Nessun problema a credere in astratto che Gesù di Nazareth sia il Cristo di Dio; salvo, poi, in concreto, fare un sacco di distinguo, metafisici e non, sul fatto che Gesù crocifisso fosse, o non fosse veramente Dio: ricordate il bambino protagonista del racconto di E.E.Schmitt, "Oscar e la dama in rosa", malato terminale di

padre Gian Franco Scarpitta "Il coraggio dell'amore"

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XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (31/08/2014)
Vangelo: Mt 16,21-27
La sola saggezza che scaturisce dall'esperienza dell'uomo insegna che amare equivale a donarsi al punto estremo del sacrificio e che niente caratterizza in pienezza il bene verso gli altri quanto il saperci sacrificare e immolare. Dalai Lama insegna: "Giudica il tuo successo da ciò a cui devi rinunciare per poterlo ottenere." E quando il successo riguarda il bene degli altri la rinuncia è veramente grande. Banco di prova dell'amore è il sacrificio e nessuna opera nobile è mai esente da rischi. Gesù proclama questa

Pane quotidiano"Guai a voi, guide cieche."

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VANGELO (Mt 23,13-22)  Commento: P. Raimondo M. SORGIA Mannai OP (San Domenico di Fiesole, Firenze Italia)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non